Nonostante le promesse e gli sforzi non indifferenti (anche economici), molti dei problemi sociali rimangono irrisolti. Anzi alcuni pare siano peggiorati. Stando ai dati dell’Unicef, il problema delle mutilazioni genitali femminili (MGF) che si basa su pratiche tradizionali che vanno dall'incisione all'asportazione, parziale o totale, dei genitali femminili esterni, continua ad aumentare: si stima che nel mondo almeno 125 milioni di donne sono costrette a convivere con una mutilazione genitale.

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NEW YORK - Un'accusa terribile e lo spettro del carcere a vita. Una donna medico della città statunitense di Detroit è finita in tribunale con l'accusa di aver praticato mutilazioni genitali femminili su bambine di 6-8 anni per ben 12 anni.

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Lunedì, 06 Febbraio 2017 18:07

Giornata contro la mutilazione femminile

BRUXELLES - In occasione della Giornata internazionale della tolleranza zero nei confronti della mutilazione genitale femminile

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ROMA - Il 6 febbraio si celebra la Giornata mondiale della tolleranza zero nei confronti delle mutilazioni genitali femminili. 

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Una pratica cruenta che deve essere abolita

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ROMA - «L'Italia come molti altri paesi attraversa un periodo economicamente difficile, cercare di mantenere gli impegni presi non è facile, neanche di fronte l'opinione pubblica italiana ma spero che la società civile mi sostenga nella decisione di continuare anche dal punto di vista finanziario in questa campagna».

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ATTENZIONE LE IMMAGINI POTREBBERO URTARE LA VOSTRA SENSIBILITA'

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NEW DEHLI - Incontriamo Vandana Shiva nel mese di febbraio nella sua vecchia casa di Dehli; al piano superiore un gruppo di giovani indiani e internazionali lavora nell’ufficio della sua associazione Navdania. Navdanja è  un centro agricolo dove i contadini espropriati delle loro terre, a causa della costruzione di mega impianti idrici o di dighe per produrre energia, possono lavorare e coltivare prodotti biologici. Inoltre Navdanja è anche un centro di studi politici economici e sociali dove è possibile partecipare a workshop e campi di volontariato organizzati, situato nella campagna indiana a circa 100 km da Dehli. Qui si può incontrare sovente esponenti internazionali del movimento contro il neoliberismo come Naomi Klein, Wolfanf Sachs e l’italiano Carlin Petrini ideatore della rete slow food.

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Opinioni

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