ROMA - "L'amministrazione Raggi ha davanti un bivio: o porta avanti il progetto originario" del cosiddetto stadio della Roma a Tor di Valle "con il massimo rigore e serietà nel presidiare il pubblico interesse pretesto dalla mia Giunta o, se decide dicambiarlo, deve illustrare quali sono gli ulteriori vantaggi pubblici e concreti per la vita dei cittadini del nuovo indirizzo".

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La ragazza è stata ritrovata oggi alle 16,30 dalla Polizia. Ancora non si conoscono i motivi dell'allontanamento. Ora si trova al Commissariato  

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ROMA - Un Ignazio Marino  agguerrito e senza peli sulla lingua. Così è apparso l'ex sindaco della capitale alla presentazione del suo libro  "Un marziano a Roma" alla sede della Stampa estera.

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ROMA - "Roma sta morendo asfissiata non solo per lo smog, ma per mancanza di politica e di democrazia. Renzi la sta governando da palazzo Chigi, aveva promesso soldi e l'arrivo dei super eroi, e invece la città sta peggio che con Alemanno: dalla neve da spalare siamo passati al guano degli uccelli che infesta i lungoteveri".

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Sabato, 31 Ottobre 2015 15:16

Roma, adesso voltare pagina

ROMA - Ora che finalmente Ignazio Marino è ex sindaco di Roma, nella capitale è necessario voltare pagina. La gestione commissariale affidata tempestivamente al prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, dovrà fronteggiare diverse sfide, prima fra tutte garantire un sano avvio del Giubileo che si aprirà l’8 dicembre, e assicurare un equilibrato ritorno alla ‘normalità’ di una città disorientata dagli ultimi accadimenti. Nel frattempo, i partiti serrano le file in vista delle elezioni che con ogni probabilità si terranno la prossima primavera.

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Giovedì, 29 Ottobre 2015 14:00

Caso Marino, “Non smettiamo di indignarci”

ROMA - E’ ufficiale dunque: Marino ha ritirato le dimissioni e vuole andare alla conta in Aula, sperando di recuperare agli occhi del mondo politico e dell’opinione pubblica un minimo di credibilità. Questo però non accadrà. Al di là dell’esito di questa vicenda, difficilmente il sindaco - sul piano formale lo è ancora - potrà sanare la ferita che ha aperto in seno a questa città.

Le lotte interne al Pd romano, figlie legittime di quelle aperte nel partito a livello nazionale, in questi giorni sono emerse in maniera prepotente, quasi a far pagare un conto che si era aperto con la candidatura mal digerita di questo genovese, dal primo momento corpo estraneo rispetto alla città e alla sua politica. Quella candidatura, insomma, era nata male e di conseguenza anche la sua elezione a sindaco. Qualcuno ha osservato che non tutta l’esperienza della Giunta guidata da Marino va giudicata negativamente. Ma una cosa è certa: mai nessuno avrebbe potuto immaginare un esito più imbarazzante e avvilente. Per la città innanzitutto e per i suoi cittadini. E’ vero, i romani ne hanno viste tante e sono abituati alla tracotanza del palazzo, ma questa volta c’è qualcosa di inedito. E’ il modo con cui si stanno trattando le istituzioni cittadine con un balletto indecoroso di decisioni, dietrofront, annunci e ‘ci penserò’. E il ceto politico che ruota attorno a tutto questo appare ancora più disorientato, privo di incidenza politica. Il partito di maggioranza, ovvero il Pd, in primis.

Ma quello che è ancora più grave è che si sta alzando l’asticella, sì l’asticella del degrado e dell’irresponsabilità della politica. Ciò vuol dire che se ora siamo almeno sconcertati per quanto sta accadendo, la prossima volta (anche se speriamo vivamente che non ci sarà), lo saremo un po’ meno fino a quando non ci scandalizzeremo affatto. Insomma, il pericolo è l’assuefazione. Così come ci siamo assuefatti agli scandali, alle tangenti, alle ‘dame nere’ e agli arresti per corruzione per appalti e gare truccate. Nel ’92 ai tempi di Mani Pulite c’era stato un sussulto da parte dell’opinione pubblica per le ruberie dei partiti. L’intero Paese si era indignato e aveva alzato la voce. A distanza di 14 anni, a quanto pare le mazzette non hanno mai smesso di girare, gli scandali ci sono ancora, ma nessuno si indigna più.

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Giovedì, 29 Ottobre 2015 18:49

Marino fa dietrofront e ritira le dimissioni

ROMA- Il sindaco di Roma Ignazio Marino ci ripensa e ritira le dimissioni presentate lo scorso 12 ottobre. Un colpo di scena paventato ma soprattuto una sfida al premier Matteo Renzi e al Pd, che, proprio oggi in una riunione fiume al Nazareno, aveva indicato la linea delle dimissioni di massa dei 19 consiglieri del Pd in caso di ripensamenti del primo cittadino.  "Se Marino dovesse ripensarci e decidere di restare alla guida del Campidoglio - aveva detto  Matteo Orfini - i consiglieri del Pd si dimetterebbero subito dal loro incarico”.

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ROMA - Sembra proprio che Ignazio Marino non abbia più intenzione di dimettersi  dalla carica di primo cittadino della capitale.

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Lunedì, 26 Ottobre 2015 10:11

Roma. Orfini contro Marino, lo sfiduceremo

ROMA - «Spero che non ritiri le dimissioni. Che faccia prevalere l'interesse dei romani al suo. Che non scelga una strada incomprensibile. E sì, che eviti questo tritacarne al suo partito e preferisca l'amore per la città. Altrimenti vorrà dire che lo sfiduceremo».

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Domenica, 25 Ottobre 2015 17:11

Roma. Marino non molla l’”osso” di Roma

ROMA -  Può una sola piazza di sostenitori far cambiare idea al dimissionario sindaco di Roma Ignazio Marino? Parrebbe, almeno apparentemente di sì soprattutto leggendo i tweet postati sui social network dall’ex primo cittadino della capitale.

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