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ROMA - Beppe Grillo è arrivato ed è stato quasi due ore dentro il Quirinale a discutere con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano. Assieme a lui anche Casaleggio. Infine, quando è uscito ha partecipato ad una conferenza stampa, stranamente senza web streaming, dove ha riportato le richieste avanzate al Presidente della Repubblica. "Ho detto a Napolitano che si deve abrogare l'attuale legge elettorale, che è incostituzionale.

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ROMA - Chissà dov'era finito Beppe Grillo o quali impegni aveeva preso tanto da rinviare l'importante incontro con il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, che tra l'altro avevo lui chiesto? La risposta è arrivata direttamente dal web, o meglio dalle foto diffuse che ritraggono il comico genovese  nuotare nelle calde e trasparenti acque della Sardegna. 

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Grillo sta perdendo la testa. Diventa sempre più un grillo furioso, capace solo di insultare, lanciare proclami. Le sue invenzioni mediatiche non fanno neppure sorridere. Sono solo un modo per nascondere la sua  pochezza, la sua incapacità a gestire un movimento con deputati e senatori che sempre più sentono di essere chiusi in una gabbia con le chiavi che sono in mano di Grillo e di  Casaleggio che lascia il lavoro sporco al comico, ex comico genovese. Ultimo episodio, clamoroso, oltre alle espulsioni di chi osa criticarlo, riguarda il divieto da lui posto  ai consiglieri comunali di Roma i quale erano intenzi9nati a indicare al sindaco Marino il nome di un possibile  assessore. Avevano ricevuto il voto della rete, ma Grillo è intervenuto dicendo che solo lui, la rete nazionale, aveva il potere di decidere. Non sappiamo se oltre a coloro che sono stati espulsi o si sono dimessi ci saranno altre purghe , se continuerà la fuoriuscita di deputati e senatori, cittadini. E non è un problema di diarie che i parlamentari devono restituire. Si tratta di un problema politico come dimostra la debacle subita dal M5S  nelle recenti elezioni amministrative . Anche i sondaggi, per quello che valgono, collocano il movimento intorno al 17%, dodici punti in meno rispetto a quanto registrato subito dopo le elezioni politiche.

Ogni settimana M5S nei sondaggi noerde circa l’1%

Ogni settimana i grillini perdono quasi l’uno per cento.  Ed ecco  il comico genovese tornare alle origini, quando faceva ridere davvero grandi platee, a partire da quelle delle feste dell’Unità che hanno portato nelle sue tasche somme considerevoli. L’ultima sua trovata fa proprio ridere. Non si può definire in altro modo. Ordina, questo è il tono, al Presidente  della Repubblica: “ Napolitano- dice- vada in televisione, in prima serata e parli alla nazione. Dica la verità sullo stato dell’economia, sulle misure che dovremo prendere, sui sacrifici enormi che ci aspettano. Imponga la cancellazione del Porcellum, contro cui alla Camera ha votato soltanto il M5S e un solo deputato del pdmenoelle.” Di seguito l’invito perentorio:” Sciolga il Parlamento. Questa agonia non può durare. Chiedo un incontro con Napolitano”. Come è noto, dovrebbe esserlo anche a Grillo che segue ora per ora,quasi minuto per minuto televisioni e radio, forse meno la carta stampata perché leggere  è una fatica, che il Presidente della Repubblica, un giorno sì e un altro pure, parla al Paese, dice “la verità”sulla crisi, si rivolge alle forze politiche, alle forze sociali, al governo, ai ministri, invia messaggi. Una cosa non può fare, sciogliere il Parlamento su ordine di un qualsiasi Grillo. Lo fanno i dittatori, che nel suo intimo il capo del M5S ammira tanto che considera solo dei cortigiani i parlamentari  della Repubblica italiana eletti del Movimento.  Deputati  e senatori che fanno parte di commissioni in cui si discutono le leggi, si affrontano i problemi economici e sociali, la situazione del Paese è ben nota. Ma loro, i “ cortigiani,” non possono parlare. E’ categoricamente proibito frequentare televisioni, radio, giornalisti.  E’ ridicolo, appunto, chiedere a Napolitano cose che fa ogni giorno. Ma non basta.

 

Minacce nei confronti dei politici e dei pennivendoli

 Cerca una immagine ad effetto e sul suo blog fa apparire un fotomontaggio della prima pagina del Corriere della Sera del luglio 1943 in cui venivano annunciatele dimissioni di Mussolini.  E nella finta pagina del Corriere fa annunciare “ Le dimissioni di Letta. Grillo Capo del Governo. Proclama di Napolitano”. La caduta di Letta paragonata a quella del fascismo e, di conseguenza Napolitano sarebbe colui che fino ad oggi ha sostenuto un regime fascista. Già che c’era definisce il premier “ nuovo Romolo Augustolo,l’ultimo insignificante imperatore romano”. Infine una minaccia nei confronti dei politici e dei giornalisti,  questi ultimi accusati di un “tiro al bersaglio da parte di tutti i media. “ Non vorrei –dice Grillo- essere nei panni di questi politici e questi pennivendoli quando il popolo italiano capirà di essere ingannato” Non contento: “ L’italiano viene descritto come brava gente, ma può diventare feroce, come dimostrato dalla storia anche recente”. Solo uno che perde la testa poteva scrivere queste cose. Che poteva fare Napolitano? La risposta non ha bisogno di commenti: “ Il Presidente non ha ricevuto nessuna richiesta di incontro nei modi necessari perché potesse prenderla inb considerazione”. Ma l’uscita i Grillo merita una osservazione. Si tratta di un pericolo che si aggira per l’Italia. Per questo le forze politiche, il Pd in primo luogo, inutile chiederlo a Berlusconi, non possono, non devono lasciare alcun spazio, fornire alcun alibi al comico genovese.

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Mercoledì, 26 Giugno 2013 17:34

Grillo in due mosse fa harakiri

ROMA - Il comico genovese, che ormai non fa più ridere,pensa di essere un gran furbo. Siccome  non  riesce  a controllare i “ suoi,” pensa a parare i colpi che gli arrivano da destra e da manca, vere e proprie insubordinazioni , in alcuni caso l’abbandono diM5S, con qualche trovata che lui ritiene geniale , spostando  di volta in volta il terreno dello scontro.

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ROMA - E' arrivata implacabile l'attesa sentenza della rete, quella contro la senatrice Adele Gambaro, rea di aver osato attaccare il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo dopo il pessimo risultato sulle recenti amministrative.

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ROMA - La Gambaro non è Bucharin. Non ce ne voglia la ormai in libera uscita senatrice M5S ma il livello non è certo lo stesso. Il metodo stalinista del processo tarocco a cui è stata sottoposta è identico. Anche se su un piano grottesco. Piccoli funzionari zelanti, commissari del popolo, guardiani interessati dell’ortodossia: si sono dati tutti molto da fare gli imitatori appannati dei guardiani della rivoluzione. Una rivoluzione che non c’è.

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ROMA - Sono entrati in Parlamento con l’obiettivo di aprire i luoghi del potere come delle scatolette di tonno, rivelare tutte le nefandezze che avvengono nelle aule legislative e infine cambiare il sistema mandando tutti a casa. Occorre ammettere che i risultati tardano ad arrivare.

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ROMA - Alla fine i deputati e i senatori dell’M5S riuniti per ore hanno deciso di non decidere e demandare alla rete la patata bollente. Forse perché in gioco c'è molto di più, ossia, la linea politica di Grillo che aveva chiesto l'espulsione della dissidente Gambaro.

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ROMA - Non proviamo alcuna soddisfazione e ancor meno sorpresa nell’assistere al progressivo dissolversi del “fenomeno” M5S. Oggi l'assemblea congiunta dei deputati e dei senatori deciderà sull'espulsione della senatrice Adele Gambaro, come richiesto da Bepp Grillo.

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Domenica, 16 Giugno 2013 00:32

Nel gulag del grillismo

Sarà lunedì il giorno del “giudizio universale”  per il  M5S quando si dedcidera in merito alla espulsione della senatrice Adele Gambero come chiesto da grillo?

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