Visualizza articoli per tag: incendi

ROMA - “Il fenomeno degli incendi boschivi resta un’altra terribile piaga del nostro Paese. Quello che sta accadendo in Sicilia e in particolare a Palermo, colpita da ieri da una serie di incendi, molto probabilmente di natura dolosa, dimostra che non bisogna abbassare la guardia e che occorre lottare senza paura contro i piromani utilizzando tutti gli strumenti necessari.

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PALERMO - Non è stata ancora superata l'emergenza incendi in Sicilia, dove ieri si sono sviluppati vasti incendi in tutta la zona orientale e la fascia tirrenica dell'isola favoriti dal caldo e dalle forti raffiche di scirocco di scirocco.

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ROMA - “Ci sono tagli che fanno male al Paese, e che non ci fanno risparmiare un soldo perché, anzi, si trasformano in una spesa. E’ il caso, purtroppo, del mancato stanziamento di risorse per la prevenzione antincendio, come sta dimostrando la pesantissima emergenza incendi in corso in Sardegna, dove i costi ambientali, sociali ed economici dei roghi saranno di gran lunga superiori al risparmio iniziale ottenuto coi tagli ”.

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ROMA - Per contrastare il fenomeno, particolarmente distruttivo nell’estate 2012, l’Istituto di metodologie per l’analisi ambientale del Cnr ha messo a punto una tecnica innovativa basata su dati satellitari.

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ROMA - “L’emergenza incendi scattata nelle ultime settimane conferma come quanto sia necessario non solo una maggiore prevenzione del territorio, ma soprattutto l’aggiornamento del catasto, che in questi anni, quando è stato applicato, si è dimostrato uno strumento molto efficace.

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Legambiente: “Fondamentale realizzare e aggiornare il catasto delle aree percorse dal fuoco”

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Sabato, 16 Aprile 2011 16:04

Bunga bunga, baciamano e signor B.




 

ROMA - Sarà stato il signor B. che a lungo andare con il suo esempio disinibito e spregiudicato nei modi e nei fatti, le sue canzoni, le sue barzellette ha mandato in tilt la nostra bussola.

ROMA - Gli bacia la mano, in tono ossequioso. Non bastavano gli scandali sessuali, l'incapacità di governare, i propositi bellicosi di stravolgere la Costituzione. Ora gli italiani hanno di fronte a sé l'immagine di un premier che accosta le sue labbra alle mani di un dittatore sanguinario, che stermina con i suoi killer prezzolati centinaia e centinaia di cittadini libici che protestano sulle piazze del Paese per cacciare via il "satrapo" al potere da oltre 40 anni.

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