Martedì, 15 Marzo 2016 12:26

Il rock di Jena arriva al Baff Off In evidenza

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Un docufilm di Filippo D’Angelo con Gianluca JENA Favero, Gianni Maroccolo, Cristiano “Ruvido” Baldo, Massimo Pirotta, Oreste Zurlo  ed altri testimoni e protagonisti del rock italiano


MILANO - Il punk rock degli Anni 90 ha segnato la storia della musica italiana. La sua eredità culturale e artistica è la ragione per cui il B.A.FilmFestival 2016 dedica una serata del circuito BAFF OFF all’OMAGGIO AL PUNK con un doppio appuntamento: mercoledì 16 marzo 2016 alle 21.00 al Millenote di Busto Arsizio ci sarà la proiezione del docufilm “GLI ANNI 90 DEL BAR TABACCHI DI VIA LARGA NUMERO 8” di Filippo d’Angelo (e un dibattito con il regista) e a seguire una selezione live del repertorio di JENA, ex leader dei Blak Vomit, protagonista e testimone della scena punk.


“Sul palco del live propongo le mie canzoni, i brani di BRUKLIN e i pezzi che ho scritto nell'arco di più di vent'anni di “onorata carriera”, con una band formata da basso - chitarra – batteria, io alla voce; propongo nient'altro che le mie canzoni e la mia voglia comunque di essere sul palco perché ancora mi dà una grossa adrenalina” dice Jena, che sul suo rapporto con il punk spiega: “Il punk l’ho scoperto intorno ai vent'anni, già nel periodo post punk. Il primo gruppo che mi è capitato di sentire e che mi ha veramente colpito sono stati Sex Pistols: i loro pezzi “God save the queen” e “Anarchy in the UK” mi avevano travolto per l'aspetto dell'energia, della carica e della rabbia che avevano. Oggi il significato originale del punk è cambiato, ma in generale dare definizioni precise alla musica o definirsi all’interno di un genere non credo abbia molto senso. Può servire quando si inizia a suonare, allora definirsi “punk” può essere importante per dare sicurezza, soprattutto nella scrittura. Poi però si deve trovare la propria identità, è fondamentale per creare qualcosa di originale e autentico”.
Ad accompagnare Jena live: Marco Soflan Gallazzi alla chitarra, Alessandro D'Angelo al basso e Lorenzo Risetti alla batteria.
NOTE SUL DOCUMENTARIO:
il documentario “GLI ANNI 90 DEL BAR TABACCHI DI VIA LARGA NUMERO 8” di Filippo d’Angelo racconta un momento storico della cultura rock italiana attraverso interviste ai protagonisti e immagini di repertorio. Scenario è Milano tra la fine degli Anni 80 e gli Anni 90, calamita delle contaminazioni artistiche internazionali, epicentro del fermento creativo underground, con la nascita delle sale prova, dei negozi di dischi e punto di riferimento al Bar Tabacchi di Via Larga. Tra i testimoni Jena, allora leader dei Blak Vomit (la band in che ha prodotto il primo disco considerato “sintesi” di quegli anni, “Nausea da Punk”) ed altri come Gianni Maroccolo (Litfiba / CSI), Cristiano Baldo (Il Ruvido), Antonio Corrado (Dea Ragoine), Roberto Binda (Asphodel), Massimo Pirotta (giornalista e socio del Bloom), Giovanni Borroni (musicista), Oreste Zurlo (Fridge Records).
Nel racconto di Jena una Milano porta di accesso a un mondo (musicale e non solo) neanche immaginabile in provincia: “A Milano ho visto i concerti di tutti i gruppi della nostra immaginazione (…) le ‘sale prova’ non credevamo nemmeno che potessero esistere, lì c’era tutto: gli amplificatori Marshall testa e cassa, la batteria, 2 microfoni. Lì sono nate conoscenze e amicizie che sono rimaste, ‘miscugli’ tra gruppi”. Un potenziale straordinario messo immediatamente a frutto da Jena e dai Blak Vomit con il disco “Nausea da Punk” che per la prima volta vedeva collaborare persone di estrazione musicale diversa: “Quando sono arrivati i vinili in sala prove e noi siamo arrivati ci hanno applaudito… l’applauso era dovuto al fatto che eravamo il primo gruppo che faceva una cosa reale, il disco, ciò che ciascun gruppo avrebbe voluto”.

Il legame tra la scena musicale di Seattle dei Nirvana e la scena milanese degli Afterhours; il ponte di congiunzione tra il panorama musicale di Catania e quello della provincia milanese di Blak Vomit e Punkreas; l’unione ideale tra la storica compilation musicale Soniche Avventure alla Bologna universitaria dei 99 Posse o dei Massimo Volume; il collegamento tra le serie tv “1992” e un bar tabacchi situato in Via Larga a Milano; quello tra il Consorzio Produttori Indipendenti di ieri con la Sanremo del premio Tenco di oggi: “Tutte queste cose sono legate  per sempre dalla  storia di un piccolo locale  milanese. Un locale nato e morto nel giro di una sola stagione. Questa è la storia del Bar Tabacchi di Via Larga numero 8 e io ho voluto raccontarvela” (Filippo D'Angelo).

La proiezione del docu-film inizia alle 21.00 di mercoledì 16 marzo 2016 al Millenote di Busto Arsizio (VA) in Via Antonio Pozzi 5. A seguire l’intervento del regista e il live di Jena.

Crediti:
Titolo: GLI ANNI 90 DEL BAR TABACCHI DI VIA LARGA N.8
Durata: 60 minuti
Regia: Filippo D'Angelo
con: Gianni Maroccolo, Massimo Pirotta, Cristiano RUVIDO Baldo, Gianluca JENA Favero, Angelo CIPPA Caccia, Gabrielle PALETTA Mantegazza, Oreste Zurlo ,Roberto Binda, Domenico Tricarico, Giovanni Arzuffi, Giovanni Borroni, Antonio Corrado, Silvestro Pascarella
Genere: documentario musicale.
Jena Official Site: www.jenamusic.it
Facebook: www.facebook.com/jenafavero
Twitter: @JENA_MUSIC_INFO
Musica Cruda: www.musicacruda.it

 

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