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Lunedì, 05 Febbraio 2018 15:37

Romano da Itri: poesia dialettale in musica

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Romano Lepizzera, Daniel Marciano e Emiliano Cannavale, un trio ben assortito che propone un diverso genere musicale

Pier Paolo Pasolini in un’intervista del 1968 in un’intervista del 1968 per la rubrica televisiva Rai “Sapere. L’Uomo e la Società” affermò che, sebbene l’italiano contemporaneo rappresenta l’unità della Nazione sotto il profilo storico, politico e tecnico, il dialetto è una “lingua potenziale non giunta in atto” ma che contiene in sé il fermento delle origini, la memoria storica di un luogo definito. Per lui si trattava di “lingua di poesia”.

Ed è questo che ritroviamo nell’originalità del gruppo Romano Da Itri, fondato nel 2003 dal genio creativo di Romano Lepizzera, poeta dialettale di Itri e da Daniel Marciano, straordinario musicista e compositore, già all’opera con Tecnosospiri, Blond 77 e Gioventù Bruciata. L’azione musicale e artistica di Lepizzera, infatti, vuole recuperare l’immenso patrimonio tradizionale itrano non fermandosi ad una mera operazione nostalgica, ma dandogli vita, calore e anima.

Nel 2011 si è aggiunto al duo il sorprendente Emilano Cannavale , subentrato alla poetessa Emanuela Cavallaro, voce, coro e tromba del gruppo. Cannavale con la sua esperienza ha saputo aggiungere brio e fantasia sonora alle sperimentazioni di “Romano da Itri” inserendo nei brani il violino elettrico.

Nel 2015 viene realizzato un intenso video che anticipa un nuovo disco “Chi té è chi në tè”, del quale realizzano un videoclip artigianale e autoprodotto di grande impatto artistico in cui emerge con chiarezza tutta l’abilità espressiva e le potenzialità del gruppo e dove appare manifesto che il dialetto diviene strumento per avvolgere l’ascoltatore in sonorità vibranti, coinvolgenti, in rimandi quasi ancestrali. Inutile dire che la voce di Romano Lepizzera è unica e irripetibile nel suo genere, decisa, calda, poetica, grazie alla quale riesce a dare alle parole dialettali quella vivacità e concretezza di cui parlava Pasolini. A lui si uniscono le abilità indiscusse di Marciano e Cannavale che, sapienti padroni dei loro strumenti, riescono ad imprimere alle parole espresse dal cantante un velluto sonoro di squisita fattura. I “Romano da Itri” sono dunque un gruppo musicale di assoluto rispetto che meritano decisamente l’attenzione del grande pubblico e degli esperti del settore.

 

Alessandro Spadoni

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