Domenica, 04 Settembre 2022 10:30

Venezia 79. “Argentina,1985” : applausi scrocianti da un pubblico commosso

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VENEZIA - “Argentina, 1985” del regista Santiago Mitre è ispirato a fatti storici accaduti, protagonisti i procuratori Julio Strassera, Luis Moreno Ocampo e la loro equipe di giovani alle prime armi,  che osarono indagare e perseguire i responsabili della fase più sanguinosa della dittatura militare argentina, quella del colpo di stato durato dal 1976 al 1982. 

Alla sbarra i generali Videla, Galtieri, Massera, Viola, Agosti, Graffigna, Dozo, e gli ammiragli Anaya e Lambruschini. 

Senza lasciarsi intimidire dall’ancora notevole influenza dell’esercito sulla neonata democrazia, Strassera, Ocampo  e il team  raccolsero  e portarono a processo 800 testimonianze sulle atrocità commesse dai torturatori e assassini di stato. Il film ne mette in scena alcune, con nomi e cognomi, particolarmente strazianti: ad esempio, quella di una partoriente che mise al mondo una bambina, lasciata prima penzolare dal cordone ombelicale e poi abbandonata al freddo.

Commenta Santiago Mitre: “Ricordo ancora il giorno in cui Strassera formulò l’atto di accusa: il boato dell’aula del tribunale, l’emozione dei miei genitori, le strade finalmente in grado di festeggiare qualcosa che non fosse una partita di calcio, l’idea di giustizia come un atto di guarigione. Il processo del 1985 permise alla giustizia argentina di riconoscere e rivendicare un diritto a lungo negato.”

Incredibilmente il film di Mitre è capace di un humour toccante, per il quale la platea della Mostra di Venezia è ripetutamente scoppiata a ridere. Oltre che di sicuro impegno civile,  si tratta di una pellicola godibile, capace di ritmo e suspense, che  può sortire una buona risposta commerciale. Protagonisti e cast, credibili e spontanei, fanno ottimamente la loro parte. Gli appalusi a Venezia sono stati scrocianti.

Regia: 

Santiago Mitre

Produzione: 

La Unión de los Ríos (Agustina Llambi Campbell, Santiago Carabante, Santiago Mitre), Kenya Films (Federico Posternak, Ricardo Darín, Chino Darín), Infinity Hill (Axel Kuschevatzky, Victoria Alonso), Amazon Studios

Durata: 

140’

Lingua: 

Spagnolo

Paesi: 

Argentina, Usa

Interpreti: 

Ricardo Darín, Peter Lanzani, Alejandra Flechner, Santiago Armas, Laura Paredes, Carlos Portaluppi

Sceneggiatura: 

Santiago Mitre, Mariano Llinás

Fotografia: 

Javier Juliá

Montaggio: 

Andrés Pepe Estrada

Scenografia: 

Micaela Saiegh

Costumi: 

Mónica Toschi

Musica: 

Pedro Osuna

Suono: 

Santiago Fumagalli

Effetti visivi: 

Leandro Pugliese

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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