Lunedì, 05 Settembre 2022 09:57

Venezia 79. “Red shoes” di Carlos Eichelman Kaiser. In concorso a “Orizzonti extra”

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VENEZIA - Le scarpe rosse sono il simbolo della lotta alla violenza contro le donne. In tutto il mondo si susseguono iniziative di protesta contro un fenomeno che sta avvelenando le società del nostro tempo.

Questo movimento risale al 2009, quando l'artista messicana Elina Chauvet realizzò un'installazione artistica di scarpe rosse esposta nelle strade, nelle piazze, nelle scuole, nei palazzi del potere, in risposta all’ondata di femminicidi di quel periodo in Messico

         “Red shoes” piccolo film di coproduzione italo-messicana, attraverso la storia di un povero contadino che parte alla ricerca della figlia di cui non ha notizie da anni, in realtà racconta il dramma delle giovani donne travolte da una vita sbagliata nella grande città dove hanno cercato invano rifugio. Il vecchio lascia i suoi poveri campi di granturco per viaggiare alla volta della capitale. La moglie gli è morta, il raccolto è miserevole, è monco della mano sinistra ma sa ancora muoversi con disinvoltura. La figlia se ne è andata di casa da anni, non ne sapeva più nulla fino al giorno in cui gli arriva una lettera che lo spinge a mettersi in viaggio. “Le cose importanti noi le facciamo sempre quando è troppo tardi”: con questo pensiero nella testa parte per il suo viaggio di dolore. Nella grande città che gli è comunque ostile, incontra una giovane prostituta che lo aiuta per quello spirito di solidarietà che i poveri conoscono più dei ricchi, e un giorno gli confessa di avere anche lei commesso un grave errore, uccidendo l’uomo che l’aveva violentata. Le scarpe rosse (Zapatos rojas nel titolo originale girato in spagnolo) il povero contadino avrebbe volute metterle ai piedi della figlia quando l’ha ritrovata all’obitorio e vuole darle onorata sepoltura, ma gliele rubano durante una rapina.

Un film pieno di significati e di intensa commozione. Lo ha girato con garbo il regista Carlos Eichelman Kaiser che a dispetto di nome e cognome è messicano purosangue. Come il protagonista Eustacio Ascacio, una bella faccia di vecchio come oggi se ne vedono raramente sullo schermo. Il suo personaggio di poche parole si muove con studiata lentezza fra gli altri interpreti (Natalia Solian, Phanie Molina, Jeorgina Tabora, Rosa Irine Herriera) tutte frutto di un’accurata scelta del regista. Il film è in concorso alla Mostra di Venezia nella sezione Orizzonti Extra: un premio certamente lo merita, con il suo tacito messaggio di solidarietà e di pace che ci arriva da un mondo lontano che non andrebbe dimenticato. 

Red Shoes

  • Durata: 83'
  • Distribuzione: 102 Distribution
  • Genere: Drammatico
  • Nazionalita: Messico\Italia
  • con Eustacio Ascacio, Natalia Solian, Phanie Molina, Jeorgina Tabora, Rosa Irine Herrera.
  • Regia: Carlos Kaiser Eichelmann

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