Lunedì, 22 Dicembre 2014 12:14

Arte contemporanea. Cygnus x-1, blitz di Iginio de Luca

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21 dicembre 2014 ore 24.00, Roma -  Avvistare una buca sul manto stradale non è una pratica che comporta l’utilizzo di strumenti sofisticati come satelliti raggi x, telescopi ottici o a onde radio, utilizzati dagli scienziati per le ricerche dei buchi neri nell’Universo. Eppure la loro natura appare talvolta così misteriosa da far spostare la riflessione su quel centro gravitazionale ormai calcificato in un sistema di malaffare, tangenti e corruzione che tutto attrae nel suo vortice.

A pochi giorni da Natale il blitz di Iginio De Luca rende quasi omaggio a Isaak Newton, nato il 25 dicembre 1642, precursore delle moderne ricerche per comprendere la gravità e i buchi neri. Il nome del blitz fa riferimento a Cygnus x-1, una delle più potenti fonti di raggi x visibile dalla Terra.

Un censimento che battezza il dissesto stradale con le denominazioni osservative che gli astronomi hanno attribuito alle principali sorgenti di raggi x e onde radio, genericamente definite buchi neri, nelle cui prossimità l'orizzonte degli eventi segna l’orlo dell’abisso. Coordinate spaziali dove la gravità diventa così forte che nulla può sfuggire dal suo interno,  proprio come accade nella situazione politica attuale, caduta in un gorgo sempre più profondo, visti i recenti scandali della mafia romana.

Il blitz è stato realizzato con la collaborazione dell’astronomo Stefano Giovanardi.

I “buchi neri” si trovano: Via Aurelia Antica (Porta San Pancrazio), Piazzale Ostiense (stazione), Porta Maggiore, Largo Preneste, Ponte Testaccio, Viale del Policlinico, Tunnel di via Marsala, Via Tiburtina (stazione), via Aurelia (incrocio Via dei Faggella), Via di Pietralata, via Giuseppe Parini (angolo viale Trastevere), Piazza dell'Emporio.

Blitz a cura di Donatella Giordano