Lunedì, 19 Ottobre 2015 12:27

Fotografia. L’eclettica Tina Modotti in mostra. “La nuova rosa. Arte, storia e nuova umanità”

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UDINE - Udine ricorda ancora la sua artista Tina Modotti e dopo 36 anni dall'ultima grande esposizione dedicata alla celebre fotografa, l'assessorato alla Cultura del Comune di Udine e il comitato Tina Modotti presentano “Tina Modotti: la nuova rosa. Arte, storia e nuova umanità”.

Una retrospettiva allestita a Casa Cavazzini che aprirà al pubblico il prossimo 18 ottobre con la più vasta raccolta di fotografie della Modotti. Una vera e prorpia impresa risucita grazie alla stampa di tutti i negativi dell’artista udinese che sondano i temi dell’arte, della storia e soprattutto dell’impegno civile e sociale, alla quale molte sue immagini si ispirano. Una donna poliedrica, l’hanno sempre definitita, da quando partì da Udine alla volta degli Stati Uniti e divenne un’attrice di cinema muto, alla sua tormentata relazione con Edward Weston, alle amicizie con tutta quella corrente artistica che nei primi anni del ‘900 visse lunghi periodi in Messico. Ma non solo. La mostra sarà corredata da nuovi documenti e materiali fotografici inediti provenienti dal lascito della sorella Jolanda Modotti. Si tratta di fotografie originali di Tina e dei suoi familiari in riferimento al contesto udinese, al soggiorno e alla cerchia delle amicizie negli Stati Uniti e nel Messico degli anni ’20, oltre a carteggi tra Jolanda, Vittorio Vidali e Silvia Thompson. Verrà inoltre esposta nella sua interezza, per la prima volta in Italia e in Europa, la nuova documentazione fotografica sulle Scuole libere di agricoltura di cui l’Istituto Nacional de Antropologia e Historia di Città del Messico è entrato recentemente in possesso grazie alla donazione di Savitri Sawhney, figlia dell’esule indiano Pandurang Khankhoje. Tale documentazione contiene una serie di 18 fotografie, scattate da Tina Modotti, rimaste in gran parte sconosciute fino a tempi molto recenti.

“La scelta che l'amministrazione comunale ha operato con questa retrospettiva, prestigiosa anche perché si avvale di materiali fotografici inediti, è indicativa di una precisa volontà – sottolinea l'assessore alla Cultura, Federico Pirone –, cioè quella di far coincidere l'identità della città di Udine con Tina Modotti (così come con Arturo Malignani, un altro grandissimo), una donna della propria storia, moderna perché già allora internazionale, curiosa, aperta rispetto ai cambiamenti del mondo. Un orgoglio per Udine e per la sua amministrazione, senza retroguardie o giudizi di alcun tipo, ma con la convinzione di rendere merito innanzitutto a una propria concittadina davvero illustre. Tutto questo – prosegue – è stato possibile a cominciare dall'attività instancabile ed encomiabile del comitato Tina Modotti e del suo fondatore e animatore principale, il compianto Riccardo Toffoletti, i quali non hanno mai smesso in questi ultimi quarant'anni di credere e amare Tina Modotti: a loro, anche per questa collaborazione che ha reso concreta e qualificata questa mostra, va il nostro sincero ringraziamento”. 

La figura di Tina Modotti sarà anche al centro del convegno scientifico Tina Modotti e la storia del ‘900”, promosso dall’università di Udine e in programma nei giorni il 19 e 20 novembre con la partecipazione di alcuni tra gli studiosi più qualificati a livello nazionale e internazionale, di storici e storiche della fotografia, nonché delle più accreditate biografe di Tina Modotti negli Stati Uniti, nel Messico, in Spagna e in Italia. Insomma, una mostra da non perdere per capire esattamente non solo la figura di questa straordinaria artista, ma entrare appieno nel mondo femminile di un’epoca molto meno tollerante di oggi, in cui Tina Modotti ha anticipato i tempi moderni.

  • Dal 18 Ottobre 2015 al 28 Febbraio 2016
  • Museo d’Arte Moderna e Contemporanea - Casa Cavazzini
  • COSTO DEL BIGLIETTO: intero € 5, ridotto € 2.50
  • TELEFONO PER INFORMAZIONI: +39 0432 414772
  • E-MAIL INFO: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Alessandro Ambrosin

direttore responsabile

www.dazebaonews.it

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