Mercoledì, 18 Settembre 2019 09:18

Il Praemium Imperiale a 5 artisti di genio e impegno umano

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ROMA – Sono stati annunciati a Roma da Lamberto Dini, Consigliere Internazionale del Praemium Imperiale ed ex Presidente del  Consiglio, gli artisti che riceveranno il 16 ottobre a Tokyo il Praemium Imperiale: riconoscimento considerato, per importanza e internazionalità, come il Nobel nel campo dell’arte.

Riceveranno l’onorificenza del 2019 il sudafricano William Kentridge per la pittura, la palestinese britannica Mona Hatoum per la scultura, gli statunitensi Tod Williams e Billie Tsien per l’architettura, la tedesca Anne-Sophie Mutter per la musica e il giapponese Bando Tamasaburo per il teatro/cinema. Inoltre una Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti è stata assegnata a Démos (Filarmonica di Parigi, Francia). A tale sistema di istruzione musicale e orchestrale a scopo sociale, è assegnato un contributo annuale di 5 milioni di yen (circa 41.000 euro).

Lamberto Dini ha illustrato il lavoro di ogni vincitore specificando come il premio sia guidato da un criterio di innovazione e originalità, uniti al talento: nei video di presentazione, infatti, ogni artista colpisce per la raffinata particolarità di forma, anche sonora, e di messaggio. Dalle motivazioni si evince come la genialità di ciascuno non sia disgiunta dall’impegno umano. 

William Kentridge, creatore visivo che utilizza disegno, cinema, musica e scultura, è stato premiato perché “ha inventato i ‘disegni in movimento’ (…). Ha creato nuovi tipi di media artistici basati su disegni, integrando schizzi con video, installazioni, sculture (…). Si è sempre opposto alla tirannia, e la sua ricerca intellettuale per individuare i mali dell’apartheid e del colonialismo attraversa tutte le sue opere”.

Colpisce nelle istallazioni di Mona Hatoum l’estro visivo di ciò che lei stessa chiama “concetti universali di instabilità”, sentimento che oggi potrebbe definire il mondo. Il Praemium Imperiale sintetizza così il valore di questa donna tenace, che si è fatta da sola: “E’ un’artista che ha sperimentato in prima persona la condizione di rifugiata e ha spesso mostrato l’agonia e il dolore dei profughi nelle sue opere d’arte, oltre a confrontarsi con contraddizioni sociali quali la repressione politica e le questioni di genere”.

Gli architetti statunitensi Tod Williams e Billie Tsien colpiscono per la perfezione delle linee, dove sembra non esistere un solo capello fuori posto. Il Premio si motiva così: “Tod Williams e Billie Tsien si sono dedicati principalmente all’architettura non commerciale, in spazi quali istituti, musei, scuole ecc., descrivendo il loro lavoro di progettazione come <un bebè che cerca di imparare a camminare> (…) È assai apprezzato il modo in cui creano spazi delicati e rasserenanti con progetti che <sanno di artigianalità>”. 

La violinista tedesca “Anne-Sophie Mutter è tenuta nella massima considerazione perché ha tutte le doti che si richiedono a una musicista: splendidi e variegati toni e colori musicali, tecnica perfetta, espressioni eccellenti e una ricca musicalità. (…) È anche molto apprezzata per il suo impegno nell’aiutare i giovani musicisti di tutto il mondo e per il suo sostegno a diversi tipi di attività benefiche.”.

Infine il giapponese Bando Tamasaburo perché è “ il più importante onnagata (un attore che interpreta ruoli femminili) del teatro kabuki contemporaneo, è celebre per la sua grande bellezza, per la sua capacità di esprimere lo spirito del personaggio che interpreta e per le sue performance raffinate. È famoso anche nel campo della danza, in cui dà vita a mondi di eccezionale eleganza. (…) È inoltre un artista dai molteplici talenti, che opera non solo come attore ma anche come regista teatrale e cinematografico”. 

Ciascuno dei cinque vincitori riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 122.000 euro), un diploma e una medaglia conferiti dal Principe Hitachi durante la cerimonia di premiazione, che si terrà nella cornice dello straordinario complesso architettonico del Meiji Kinenkan di Tokyo alla presenza del Principe Hitachi, zio dell’Imperatore del Giappone e noto per le sue attività filantropiche. Il Principe Hitachi è Patrono onorario della Japan Art Association, che attribuisce il Praemium Imperale, nato dal desiderio del principe Takamatsu (1905-1987) di rendere il Giappone, attraverso le arti, uno dei promotori della pace nel mondo. 

 

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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