Mercoledì, 27 Luglio 2022 12:22

A Positano e Minori le iconiche sculture di Rabarama

Scritto da
Vota questo articolo
(2 Voti)

Rabarama, aka la scultrice Paola Epifani, è profondamente legata alla Divina Costiera: appena allentatasi la stretta al turismo dovuta al Covid, ritorna in questi luoghi con una mostra diffusa

NAPOLI - L'esposizione, col Patrocinio dei Comuni di Positano – e del suo sindaco, Giuseppe Guida – e di Minori, col sindaco Andrea Reale, l’alleanza organizzativa di PhilArt, presieduta da Alberto Lenzi e ItalianArtCollection di Maria Mucciolo, presenta alcune iconiche sculture spettacolarmente collocate.

A Positano, infatti, sul sagrato davanti alla Chiesa Madre di Santa Maria Assunta verrà collocata “Im-plosione”, un’opera densa di significati, dal colore memorabile, che, come testimonia la scultrice: “Racconta un’evoluzione: nella nostra vita, affrontiamo spesso situazioni in cui la reazione che mettiamo in atto, l’azione che svolgiamo, provoca inevitabili conseguenze. Tuttavia, per evitare esiti negativi, possiamo permettere al nostro “DNA”, alla nostra essenza, di modificarsi.  Un’implosione è, in effetti, uno sconvolgimento interiore totale e possiamo attuarlo dentro di noi solo tramite una profonda riflessione. Tutta la figura è coperta da un pattern ad esagoni, rappresentazione grafica delle cellule e del DNA che compongono ogni essere vivente e custodi della conoscenza atavica; le catenine che incorniciano ogni forma geometrica intendono, inoltre, rafforzare il concetto di particella infinitesimale capace, però, di dare vita ad un Tutto complesso e ricchissimo che è, altresì, in grado di disgregarsi e muoversi, generando pensieri e consapevolezze nuove.” Questa rappresentazione si differenzia dei classici esagoni utilizzati dall’Artista, dove le linee di delimitazione sono tracciate diritte, come a definire un confine immutabile. Insomma, un’evoluzione del suo messaggio tatuato sulla pelle della figura rappresentata.”  Alle ore 12:00 di venerdì 29 luglio 2022 Rabarama incontrerà il sindaco Guida per l’avvio dell’exhibition che durerà fino al 20 ottobre.

A Minori, sul pontile che si protende a mare, saranno due le opere installate: “Trans-Porto” e “Trans-Lettera”. Entrambe, secondo l’inconfondibile stile “rabaram-iano”, replicheranno i motivi dominanti del suo linguaggio artistico. Per Trans-Lettera, secondo il sentire dell’Artista: “La posizione di intensa riflessione può solo farci immaginare cosa questa figura stia pensando ed è proprio sulla trasmissione di messaggi diretti, svincolati da quella che è la barriera linguistica, che si incentra quest’opera.” 

Altrettanto intensi i motivi ispiratori, incentrati sul metalinguaggio, di Trans-Porto. Afferma la sua creatrice: ““L’opera ci invia un messaggio diretto, visibile, riportato direttamente sulla pelle. Sta ad ognuno di noi trovare la chiave di lettura e decifrare il nostro personalissimo spunto di riflessione.” L’appuntamento sul pontile fra il sindaco Reale e Rabarama avrà luogo alle ore 19:00 del 29 luglio 2022, con un evento a sorpresa, che segnerà il via alla Mostra, in loco fino al 20 settembre. 

Nel suo percorso artistico, Rabarama studia il linguaggio come metodo di comunicazione, analizzando però ogni singola lettera come a sé stante, andando oltre al singolo significato delle parole. Si arriva, quindi, ad analizzare il meta-linguaggio, ovvero lo sfruttamento di simboli per una trasmissione senza filtri delle informazioni. Quanto a Trans-Porto, Rabarama, incentrandosi anche in quest’opera sul meta-linguaggio, sposta leggermente la visione: “L’opera ci invia un messaggio diretto, visibile, riportato direttamente sulla pelle. Sta ad ognuno di noi trovare la chiave di lettura e decifrare il nostro personalissimo spunto di riflessione. 

Anche il titolo e la posizione vogliono essere spunti per la meditazione: alla ricerca di una via d’uscita alla predestinazione, l’uomo cerca di ampliare la sua consapevolezza, sia apprendendo nuove nozioni (e da qui il collegamento con la comunicazione e la trasmissione di messaggi), sia osservando il mondo esterno con occhio oggettivo, distante e da una nuova prospettiva, lasciandosi trasportare e tendendo ad esso, come sembra stia facendo la figura. In questo modo coglieremo nuovi aspetti e nuove informazioni utili per raggiungere un livello superiore di consapevolezza, che ci permetta infine di entrare in contatto con l’Universo.

Ultima modifica il Mercoledì, 27 Luglio 2022 12:29

bianco.png