Giovedì, 22 Settembre 2022 11:45

“Anche se il tempo passa”: mostra all’Ara Pacis su Lucio Dalla dal 22 settembre al 6 gennaio 2023

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ROMA - In un’affollata conferenza stampa -  presenti il curatore Alessandro Nicosia; Lucia Spagnuolo, curatore Ara Pacis;

Miguel Gotor, Assessore alla Cultura di Roma Capitale e Andrea Faccani, Presidente della Fondazione Lucio Dalla – è stato annunciato l’arrivo a Roma, nella pregiosa sede dell’Ara Pacis, della mostra dedicata a Lucio Dalla “Anche se il tempo passa”, importante tappa di un percorso iniziato a Bologna che proseguirà nel 2023 a Napoli, Pesaro, Milano e successivamente all’estero. Sono intervenuti anche Carlo Verdone e Renzo Arbore. “Anche se il tempo passa” è aperta al pubblico dell’Ara Pacis dal 22 settembre al 6 gennaio 2023

Carlo Verdone ha raccontato del suo film “Borotalco”, arricchito dalla colonna sonora di quello che lui considerava “il musicista del decennio ottanta”. Verdone ha ricordato come la sera dell’uscita di “Borotalco” a Bologna c’era il sold-out e Lucio Dalla sedette per terra. La pellicola vinse, tra l’altro, il David di Donatello quale miglior film e Dalla gli telefonò per ringraziarlo. Un Renzo Arbore, dall’inconfondibile aria scanzonata e sorridente, ha detto di aver conosciuto Lucio Dalla da bambino. Arbore è nato nel 1937, Dalla nel 1943. Per lui il cantautore è stato il figlio della signora Melotti, la modista amata da sua madre, anche se non da suo padre perché gli costava soldi. La mamma di Dalla veniva da Bologna a Foggia a vendere l’ultimo grido della moda. Un giorno la signora Melotti arrivò con un piccolino irrequieto: era Lucio che la madre affidò a Renzo perché “lo trastullasse”. Infine Arbore ha sottolineato come cresciuti fossero accumunati dalla passione per il clarinetto, al quale la mostra dedica una sezione.

La mostra espone il percorso del cantautore a partire dagli anni Sessanta. Una ricchezza di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, documentano il suo cammino umano e artistico. Attraverso un'ampia raccolta di oggetti, documenti, foto, copertine dei dischi, video, abiti di scena, locandine dei film a cui ha partecipato, manifesti, la ricca collezione di cappelli e berretti, scopriamo l’intimità di Lucio e la potenza della sua musica. Oltre dieci le sezioni: Famiglia-Infanzia-Amicizie-Inizi musicali, Dalla si racconta, Il clarinetto, Il museo Lucio Dalla, la sua musica, il cinema, il teatro, la televisione, Universo Dalla, Dalla e Roversi, Dalla e Roma. Il lavoro di ricerca che ha portato a questa mostra culmina nella sezione Universo Dalla che presenta numerose foto di personaggi della cultura, dei più importanti cantanti, dei tantissimi collaboratori che lo hanno accompagnato nel lavoro: un’enciclopedia di oltre 250 persone con cui ha avuto rapporti professionali e di amicizia.

Il curatore Alessandro Nicosia ha messo in rilievo l’amore di Lucio Dalla per Roma, sottolineando come l’urbe gli abbia ispirato canzoni scritte tra i vicoli nelle "notti dei miracoli". Nel quartiere di Trastevere, in Vicolo del Buco 7, dove Dalla abitò fino alla metà degli anni ‘80, campeggia una targa con una strofa de La sera dei miracoli, canzone simbolo del suo legame con la città, tanto che il cantautore diceva: “Mi stupisco sempre più del rapporto che c’è tra me e Roma. Una città unica al mondo, un palcoscenico straordinario che unisce tutte le classi sociali, in cui non c’è contrasto, c’è voglia di stare insieme”.  Miguel Gotor ha spiegato la scelta importante della sede dell’Ara Pacis: “Lucio Dalla è un patrimonio nazionale, resterà nella storia della musica italiana, aveva la capacità di un registro colto e raffinato e insieme quella di intercettare gli umori popolari”. Lucia Spagnuolo ha reso noto che per favorire la fruizione di una esposizione dedicata alla musica anche ai visitatori sordi, sono presenti in mostra tre video in cui il performer Mauro Iandolo, della cooperativa Segni di Integrazione-Lazio, interpreta in lingua italiana dei segni (LIS) tre celebri canzoni di Lucio Dalla, La sera dei miracoli, Cara, 4 marzo 1943. 

 Promossa e prodotta da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata e realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con il sostegno di Regione Lazio. L’esposizione, a cura di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, è patrocinata da RAI con la partecipazione di Archivio Luce Cinecittà. Special partner Lavoropiù. Supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Con la collaborazione tecnica di Universal Music Publishing GroupSIAE Società Italiana degli Autori e degli EditoriBIG|Broker Insurance Group. Catalogo Skira editore. Sponsor tecnico Città del Sole.

Informazioni

Museo dell'Ara Pacis

, Spazio espositivo

Orario

Dal 22 settembre 2022 al 6 gennaio 2023
Tutti i giorni 9.30-19.30
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Chiuso il 25 dicembre e 1 gennaio

CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo.

Biglietto d'ingresso

Intero € 13,00 "solo mostra"
Ridotto € 11,00 "solo mostra"
Speciale scuola "solo mostra" € 4,00 ad alunno (ingresso gratuito ad un docente accompagnatore ogni 10 alunni, prenotazione e preacquisto, obbligatorio, esclusivamente allo 060608)
Speciale Famiglie "solo mostra" € 22,00 (2 adulti più figli al di sotto dei 18 anni)
La mostra non rientra nelle gratuità della prima domenica del mese.
Per maggiori dettagli consultare la pagina Biglietti e videoguide

Informazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 - 19.00)

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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