Mercoledì, 06 Marzo 2013 18:57

Vento d’Oriente a Udine per il Far East Film Festival: un incontro con il Cinema asiatico

Scritto da
Laura Damiola con Kim Dong-ho  a Cannes Laura Damiola con Kim Dong-ho a Cannes

UDINE - Missione Cinema Estremo Oriente, il Far East Film Festival  in programma a Udine dal 19 al 27 Aprile, è pronto per il quindicesimo round. Il film d’apertura Ip Man The Final Fight affonderà quest’anno nelle radici più profonde della cultura orientale: l’onore.

Il coraggio, la disciplina e il rispetto che sono anche le basi spirituali delle arti marziali e in particolare della disciplina-madre il Kung fu, “ fare bene” con i suoi movimenti frutto di un allenamento duro che s’ispira al mondo degli animali e in particolare, alla tigre, al serpente, alla gru, al leopardo e al drago, che devono uscire dall’io più profondo . IL Kung fu è nato nel cuore della Cina nel monastero buddista di Shaolin nel 495 d.c. che sorge alle pendici del Monte Song, “ la collina sacra” e praticata fin da allora dai monaci buddisti , come esercizio fisico dopo i lunghi periodi di meditazione e come difesa personale. Quello stesso Kun fu di cui Ip Man, meno noto in Occidente, ma il leggendario grande maestro del regista Bruce Lee è stato ed è un’icona universale.  Un simbolo di forza lealtà e saggezza, che il cinema asiatico ha celebrato con due biopic Ip Man e Ip Man 2 firmati da Wilson Yip.

Il nuovo terzo atteso capitolo arriva a Udine in anteprima europea subito dopo il debutto all’Hong Kong Film Festival HkIFF del 17 Marzo. Dietro la macchina da presa il versatile Herman Yan e nei panni dell’indimenticabile mister Ip il superdivo Antony Wong che ha attraversato la storia del cinema hongkonghese con i suoi capolavori  due per tutti: Mission di Johnnie To o Infernal Affairs di Andrew Lau e Alan Mak. Ip man the final Fight intreccia l’ultima parte della vita di Mister Ip con la quotidianità della comunità hongkonghese letta attraverso i decenni dal 1949 al 1972, un film nel Kun fu ma non solo sul Kun fu, con combattimenti bellissimi con un senso dell’onore, del dovere e di gentilezza d’animo che si alternano  a dolori privati. Dopo i premi alla carriera al maestro della risata Michel Hui e al regista Jonnie To,  Il  prestigioso Gelso d’oro  2013 sarà assegnato all’attore, regista, produttore e animatore culturale Kim Dong-ho  figura fondamentale nella diffusione del Cinema Coreano in Occidente. Il viaggio tra i capolavori d’Oriente proseguirà al Far East di Udine con un poker d’assi di anteprime europee. Quattro titoli che spaziano dalla bellezza malinconica di Story Of  Yonosuke firmato dal regista giapponese Okita Shuichi, al perfetto stile Sherlock Holmes di The Bullet Vanisters, la detective story cinese ambientata alla fine dell’ottocento con un cast di star del calibro di Lau Ching Wan e la conturbante Nicholas tTse, fino all’action hongkonghese Cold War dei due registi Long Man Leong e Summy Luk e Lost in Thailand dell’attore e regista Xu Zheng che in Cina ha ottenuto il record di incassi nella storia del cinema cinese. E dulcis in fundo Girls for Keeps un’originale e delicata commedia che descrive senza filtri il Giappone contemporaneo e gli standard imposti dalle donne di oggi. Una storia di lacrime e sorrisi, di vittorie e di sconfitte , di sessismo e di libertà. Una storia di piccole e grandi scelte, una storia di piccole, grandi ambizioni, una storia di piccole grandi donne. Quattro amiche, quattro diverse storie e un unico desiderio di realizzazione personale e professionale per stabilire il proprio posto nel pianeta.  I 60 Film  che attingono alle migliori produzioni degli ultimi mesi, ci permetteranno di costruire un percorso conoscitivo del Cinema orientale e Udine è diventata un punto di riferimento per comprendere quale strada sta intraprendendo il Cinema con gli occhi a mandorla.

bianco.png