Venerdì, 25 Marzo 2011 14:15

Teatro Piccolo Eliseo. “456”: il sugo perpetuo del nostro malessere. La recensione

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ROMA - "456": teatro in penombra, tre attori intorno a un tavolo parlano un dialetto arcaico e letterario, non si capisce molto ma suona comico.

E’ una famiglia, in un luogo imprecisato del sud, isolata, chiusa, al centro di una valle della quale sente l’ignoto. Un nucleo che non ha legami d’amore col mondo perché non li ha al suo interno. Sono il capo famiglia, la moglie, il figlio: quadretto dell’assurdo, emblematico,  perché il figlio sembra più anziano del padre e della madre. Ignoranti, spaventati, nervosi. Si scagliano addosso una salama che pende dal soffitto, cuociono a fuoco lento un sugo di pomodoro lasciato in eredità tre anni prima dalla nonna, il sugo perpetuo.  E a questo punto la platea, che ha intuito i loro borbottii più che compreso, scoppia a ridere…

“456” nasce dall’idea che l’Italia sia una convenzione, più che una nazione. Non abbia unità culturale, morale, politica,  sia una comunità di individui l’un contro l’altro armati eppure catalogati in associazioni, albi,  categorie professionali, partiti. Precarietà, incertezza, diffidenza e paura, mancanza di ideali, sono il collante della sua gente. La famiglia rappresentata dai tre è simbolo dell’arretratezza della nostra situazione, nutrita dal “ sugo perpetuo” della povertà interiore che si tramanda. Bravi gli attori che animano la scena di una tragicommedia che, pur non priva di momenti di esilaranti,    a tratti scorre  con  qualche ermetica lentezza.

Mattia Torre, l’autore,  è nato a Roma nel 1972. Insieme a Giacomo Ciarrapico ha scritto le prime commedie teatrali.  Nel 2001 ha cosceneggiato il film “Piovono mucche” di Luca Verdiscolo. Nel 2003 il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea ha vinto la rassegna Attori in cerca d’Autore al Teatro Valle di Roma. Nel 2005 ha scritto e diretto il monologo “Migliore” con Valerio Mastandrea. Con Ciarrapico e Vendruscolo è autore della serie “Buttafuori” e, nel 2007, per Fox Italia, ha scritto e diretto “Boris”, serie cult giunta alla sua terza edizione che si trasformerà in film,  in sala dal 1° aprile. E’ fra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini

Fino al AL 3 APRILE
Teatro Piccolo Eliseo di Roma

Nutrimenti Terrestri
presenta
4 5 6
di Mattia Torre
con Carlo De Ruggeri, Massimo De Lorenzo, Cristina Pellegrino e  Franco Ravera
regia di Mattia Torre
disegno luci Luca Barbati
scene Francesco Ghisu costumi Mimma Montorselli
prodotto da  Ninni Bruschetta, Maurizio Puglisi e Pietro Sermonti

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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