Martedì, 29 Dicembre 2015 18:05

“Irrational man”. Delitto senza castigo? Recensione

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ROMA - Adoro “Irrational Man”. Ma capisco che non sia per tutti i palati o meglio per tutte le teste. Non si tratta solo di intrattenimento. Qui si pensa, si riflette, se non siete abituati a farlo vi sconsiglio questo film.

Regia elegante, fotografia superba, montaggio che supporta una narrazione solida e lineare e quindi un Woody Allen quasi irriconoscibile. Non lascia la sua solita impronta filmica, lascia che siano le parole a ricordare allo spettatore chi c’è  dietro la macchina da presa.  Woody torna alle sue vecchie fiamme giovanili, gli scrittori russi. Dostoevskij e il suo dilemma sulla legittimità di uccidere qualcuno per rendere il mondo migliore. Scelta che implica una serie di problemi morali, etici, di coscienza e la solita ineffabile, monolitica questione del senso di colpa, se non di chi compie l’omicidio, di chi viene a conoscenza dell’azione efferata compiuta che nel film altro non è che la voce della coscienza dell’assassino.

Ma veniamo alla storia. Abe Lucas, professore di Filosofia, è emotivamente provato e incapace di dare un significato alla sua vita. Poco dopo il suo arrivo come nuovo insegnante presso il college di una piccola città, Abe si ritrova coinvolto nella relazione con due donne: Rita Richards, professoressa passionale che in Abe spera di trovare l’amore che riscatti il suo matrimonio infelice, e Jill Pollard, la sua migliore allieva.
Abe e Jill, casualmente, si trovano a origliare la disperata lamentela di una madre che si è vista togliere la tutela di un figlio da parte di un giudice totalmente insensibile. Abe, in quel preciso momento, sente di poter fare qualcosa per quella donna e, con questo, di poter ridare un senso alla propria vita.

Lascerei da parte il capolavoro “Crimini e misfatti” per considerare solo “Match Point” (non mi è piaciuto) e “Sogni e delitti”. “Scoop” non ha gli stessi elementi di tragicità presenti invece in questi tre lungometraggi che compongono la trilogia noir Alleniana. Dei tre “Irrational Man” sposta l’attenzione in parte sulla legittimità di liberare il mondo da persone sgradite e in parte sull’omicidio come redenzione e rinascita, come possibilità di dare un senso alla vita. La differenza tra i protagonisti dei tre film è che Abe, è un professore di filosofia, le sue brillanti lezioni ospitano Kant , Kierkegaard, gli Esistenzialisti.  Abe sa come “leggere” la vita, ha tutti gli strumenti per farlo eppure è perso in se stesso, privo di qualsiasi stimolo, in piena deriva alcolica. Solo dopo l’azione efferata Abe è di nuovo “in piena sintonia con i piaceri della vita“. Quindi come avercela con lui. Lui è l’eroe. Eroe per l‘umanità ed eroe per la sua vita. Lui ne è certo. 

Ma non c’è solo questo in “Irrational Man” c’è il senso della vita, l’amore, la passione sensuale, i rapporti tra persone di differente età. Allen come al suo solito non offre risposte se non quella più semplice, lascia che le cose siano, che gli amori si vivano, che la vita o la morte faccia il proprio corso. Ovvio che alla fine c’è sempre un conto da pagare. Non importa quale sia, c’è. 

Nel finale mi aspettavo qualcosa di diverso però, in fin dei conti, non avrebbe fatto la differenza. Anzi, riflettendoci, Allen ha lasciato un finale aperto, giocoso, perché la vita è un grande bluff non vince il male ma neanche il bene quindi tanto vale assecondare se stessi.  

GENERE: Drammatico

ANNO: 2015

REGIA: Woody Allen

ATTORI: Joaquin Phoenix, Emma Stone, Parker Posey, Jamie Blackley, Etsy Aidem, Ethan Phillips, Geoff Schuppert,  Nancy Villone, Ben Rosenfield, Gary Wilmes, Sophie von Haselberg, Susan Pourfar Kate Flanagan, Alex Dunn, David Aaron Baker, Michael Goldsmith, Meredith Hagner, Kate McGonigle, Brigette Lundy, Tamara Hickey, Robert Petkoff 

SOGGETTO: Woody Allen

SCENEGGIATURA: Woody Allen

FOTOGRAFIA: Darius Khondji

MONTAGGIO: Alisa Lepselter

SCENOGRAFIA: Santo Loquasto

CASTING: Juliet Taylor

ARREDAMENTO: Jennifer Engel

COSTUMI: Suzy Benzinger

EFFETTI: Alex Miller (II)

PRODUZIONE: Gravier Productions

DISTRIBUZIONE: Warner Bros Pictures

PAESE: USA

DURATA: 97 Min

Irrational man - trailer

 

Sam Stoner

Scrittore

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