Sabato, 16 Dicembre 2017 11:46

Cinema. “Tre manifesti a Ebbing, Missouri”. Recensione

Scritto da

“Mia figlia Angela è stata ammazzata sette mesi fa. La polizia è troppo impegnata a torturare la gente di colore per risolvere un crimine vero.” Una frase di Mildred Hayes (Frances McDormand) 

Tre manifesti a Ebbing, Missouri è considerato un capolavoro, lo attestano le cinque nomination ai Golden Globes, le infinite premiazioni in giro per il mondo (compresa quella al Festival di Venezia) e le reazioni del pubblico che continua ad affollare le sale per vederlo.

È bene sgomberare il campo da facili elogi. Non è un bel film. Ci sono attori importanti che offrono una prova attoriale di assoluta grandezza, c’è la fotografia maestosa di un Missouri (anima rurale americana) che da sola vale il biglietto pagato, ci sono battute strepitose ma … non è un bel film. È più o meno come quelle donne con un seno rigoglioso, una bocca perfetta, un naso alla francese, occhi dal taglio e colore che incantano, capelli lunghi e fluenti … ma metti tutto insieme e vedrai solo una donna dalla discreta bellezza. Ecco martin McDonagh ha messo un insieme un cast stellare, davanti e dietro la macchina da presa, ha scritto una storia forte , nera nell’anima, con guizzi di comicità surreale, ma tutto questo non funziona. 

Posso dirvi che se nessuno dei protagonisti e co-protagonisti non prenderà l’Oscar sarà uno scandalo, perché è rarissimo trovare una recitazione come quella espressa in questo film. Ogni scena recitata la rivedrei all’infinito per coglierne ogni volta qualcosa di più profondo. Ma tutto questo funziona solo per compartimenti stagni.

La responsabilità è del montaggio? Non credo. C’è qualcosa, di più sottile. È come se il regista voglia indulgere su ogni scena oltre il dovuto, come se cercasse una sorta di autoreferenzialità, come se fosse compiaciuto di aver girato una scena straordinaria ( e in effetti ogni scena è davvero straordinaria) e non voglia abbandonarla lasciando lo spettatore come sospeso. Ripetete tutto questo per ogni scena del film e il risultato sarà disastroso o almeno noioso. Quindi preparatevi una buona scorta di pop corn e bevande, vi serviranno tra una scena e l’altra.

La storia. Dopo che sono passati mesi senza un colpevole nel caso di omicidio della figlia, Mildred Hayes (la vincitrice dell'Oscar® Frances McDormand) compie una mossa coraggiosa, commissionando tre manifesti che portano un controverso messaggio diretto a William Willoughby (candidato all'Oscar® Woody Harrelson), il venerato capo della polizia della città. 

Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Scritto e diretto da Martin McDonagh

Uscita: 11 gennaio 2018 

Interpreti:  Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell, Abbie Cornish, Lucas Hedges Željki Ivanek, Caleb Landry Jones, Clarke Peters, Samara Weaving, John Hawkes, Peter Dinklage

Fotografia: Ben Davis, Bsc

Montaggio: Jon Gregory, Ace

Costumi: Melissa Toth

Musiche: Carter Burwell

Casting: Sarah Halley Finn, Csa

Titolo originale: Three Billboards Outside Ebbing, Missouri 

Genere : Thriller 

USA, Gran Bretagna 

Durata 115 minuti

Distribuzione 20th Century Fox

Sam Stoner

Scrittore

Correlati

LAB.jpg

ITC.jpg

SIAMO.jpg

Cerca nel sito

300x300.jpg

Poesia

Non è semplice farsi amare

Mi perdo in questo parlare di voci insolenti di me che sono il loro ultimo pensiero.

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Un mondo scomparso

Contadini un mondo scomparso. I “contadini che siamo stati.”

Mirella Narducci - avatar Mirella Narducci

Coaching Cafè

Coaching: cosa potenzia le probabilità di superare una sfida personale?

Se stai leggendo queste poche righe, forse è perché stai riponendo attenzione a tematiche legate alla crescita personale, forse ti stai ponendo un nuovo obiettivo, forse stai pensando di attuare...

Caterina Carbonardi - avatar Caterina Carbonardi

L'angolo dei classici

Opinioni

Venezia 2019. Un libro su “I Cannibali”, un premio e un buon bicchiere di vino

Le donne del vino, UNIROMA3 e il Centro Studi di Psicologia dell'Arte e Psicoterapie Espressive per il Premio Gregorio Napoli 

Paola Dei -  Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI - avatar Paola Dei - Psicologo dell’Arte e Critico Cinematografico SNCCI

Venezia 76. Pre-apertura con Ecstasy e il primo nudo integrale

VENEZIA - Correva l’anno 1932, il cinema si stava affermando alla grande, le platee si allargavano a vista, ma non era tutto rose e fiori. Non mancavano i problemi: gli...

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]