Martedì, 06 Febbraio 2018 13:26

“Final portrait”, Stanley Tucci presenta il suo film su Alberto Giacometti

Scritto da

ROMA - Stanley Tucci, attore e regista americano di origine italiana in conferenza stampa ammette di non amare il biopic e di non credere che in due ore si possa condensare una vita, di aver preferito così entrare nella quotidianità di Alberto Giacometti attraverso un episodio significativo, col quale raccontare le sue complicate, egoistiche, relazioni sentimentali, i dubbi, le paure, la scarsa considerazione delle proprie capacità che lo portava a correggere fino all’esasperazione i suoi lavori. 

Bravissimi tutti gli elementi del cast. Geoffrey Rush (Premio Oscar per Shine, 1997) nei  panni di Alberto Giacometti è persino fisicamente somigliante. James Lord ha il corpo di Armie Hammer, già interprete di Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino.

Stanley Tucci rivela qualità di ottimo regista nella traduzione del particolare per immagini, ricostruendo fedelmente l’atelier dell’artista, nel quale in ordine sparso si riconoscono le tipiche sculture di Giacometti: figure filiformi, verticali, allucinate, emblema di una precisa condizione esistenziale. Leggendo il personaggio con gli occhi di Stanley Tucci, verrebbe da pensare che la verticalità esprima la tensione a innalzarsi verso la perfezione. E, infatti, di questo parla soprattutto “Final portrait” che approfondisce un aspetto della natura artistica universale: l’insoddisfazione e l’ansia di raggiungere traguardi celestiali. Stanley Tucci nella descrizione approfondita della nascita di un quadro, ha voluto focalizzare la fatica del processo creativo, la tensione a realizzare il meglio, punteggiata di critiche estreme. Il film è anche il resoconto poetico di una nevrosi, dove Giacometti è insieme infantile, irresponsabile e magnifico.

Figlio a sua volta di un pittore, Stanley Tucci dice di aver iniziato a pensare a un film da dedicare all’artista svizzero-italiano, vissuto tra il 1901 e il 1966, dopo aver letto ormai più di venti anni fa “Un ritratto di Giacometti” di James Lord, critico d’arte americano che di passaggio a Parigi aveva accettato di posare per un suo quadro, poco tempo prima che Alberto Giacometti morisse. La testimonianza di Lord narra che Giacometti aveva parlato di uno schizzo da buttar giù in un pomeriggio, massimo due. In realtà si tradusse in un lavoro immaginato e ripensato, disegnato, corretto e ridisegnato, che indusse il critico d’arte a rimandare la partenza per ben diciotto giorni che Lord, puntando sul progetto, procrastinò a sue spese: il risultato è un quadro che vale milioni di dollari e un libro che resta.

  • DATA USCITA: 08 febbraio 2018
  • GENERE: Drammatico 
  • ANNO: 2017
  • REGIA: Stanley Tucci
  • ATTORI: Geoffrey Rush, Armie Hammer, Clémence Poésy, Tony Shalhoub, James Faulkner, Sylvie Testud, Kerry Shale
  • PAESE: Gran Bretagna
  • DURATA: 90 Min
  • DISTRIBUZIONE: BIM

Final Portrait - Trailer

 

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

Correlati

labo.jpg

Cerca nel sito

Opinioni

Spread. Sorpasso Italia – Grecia entro l’estate?

Lo spread, la differenza di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli attualmente di riferimento, quelli tedeschi, ha comodamente preso possesso del centro palcoscenico, luogo dove resterà nei...

Amerigo Rivieccio - avatar Amerigo Rivieccio

Dopo un 2016 deludente, il 2017 restituisce un quadro incoraggiante per l’indust…

La ripresa si è finalmente fatta strada e l’Italia – terzo produttore europeo – cresce ad un buon ritmo (+2,6% stimato per la chiusura dell’anno).  Il miglioramento emerge su più...

Luigi Campanella - avatar Luigi Campanella

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011 Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077