Venerdì, 06 Maggio 2022 11:30

Ca’ Foscari short film festival. Il magnifico mondo di Peter Lord

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VENEZIA -  Fra gli ospiti d’eccezione di questa dodicesima edizione del Ca’ Foscari Short Film Festival c’è stato anche Peter Lord, animatore e produttore cinematografico di fama internazionale che ieri, durante la prima giornata del festival, ha ripercorso la propria carriera in una masterclass sui suoi film d’animazione, presentando anche alcuni estratti dei suoi lavori più celebri.

A presentarlo sul palco e a guidare l’intervista è stato Davide Giurlando, esperto di cinema d’animazione e docente presso il Master of Fine Arts in Filmmaking dell’Università.

Peter Lord è ad oggi una delle più importanti figure nel panorama dell’animazione in stop-motion. Nel 1972 co-fonda con il collega David Sproxton la Aardman Animation, casa di produzione che acquista fama internazionale a partire dal 1976, quando gli studi vengono trasferiti a Bristol e si inizia a lavorare sull’animazione in plastilina. La Aardman Studio è attualmente considerata una delle più celebri case di produzione al mondo. Tra i primi lavori di successo è da citare The Amazing Adventure of Morph, una serie di cortometraggi animati per bambini andati in onda negli anni ’80 su BBC. Nella sua carriera, però, Lord non si è solo occupato di animazione per bambini, ma si è rivolto spesso anche a un pubblico adulto. Celebri in questo campo sono i cortometraggi Animated Conversation (1977), nei quali Sproxton e Lord si sono serviti di vere conversazioni registrate per lo script dei dialoghi. Tra i lungometraggi più famosi sono da ricordare Galline in Fuga (2000), Giù nel tubo (2006) e Pirati! Briganti da strapazzo (2012), quest’ultimo nominato agli Oscar nel 2013. 

Durante l’intervista, Lord si è raccontato senza filtri, ricordando con entusiasmo i suoi primi lavori e rivelando alcuni trucchi del mestiere, che hanno contribuito a rendere la Aardman Studio uno dei colossi tra le case d’animazione. Uno di segreti è sicuramente la lavorazione della plastilina, un materiale semplice ma estremamente malleabile: “mi verrebbe da paragonarla a una matita, che è strumento semplice, ma con cui si possono fare tantissime cose diverse ed è proprio questa proprietà della trasformazione a renderla qualcosa di magico”. È proprio l’espressività di questo materiale – ha continuato Lord – a permettere di comunicare i pensieri e le emozioni dei personaggi, che molto spesso sono muti. Lord ha ribadito a più riprese anche l’importanza del suono e della scelta della musica da utilizzare come sottofondo, altro mezzo che, esattamente come la plastilina, permette di trasmettere al pubblico lo stato d’animo dei personaggi. A questo proposito, ha dichiarato che la Aardman Studio punta molto sull’effetto creato dal suono e sulla contraddizione che con esso si può generare: “cerchiamo sempre di inserire una musica seria perché una musica di stampo comico rovinerebbe la comicità già presente nella scena”. La masterclass è stata anche occasione per assistere alla proiezione di alcuni estratti dei lavori più famosi di Lord e della Aardman, dagli esordi di The Amazing Adventures of Morph (1981), al videoclip musicale My baby just cares for me (1987), al più politicamente impegnato Babylon (1986). È stata infine la volta del pluripremiato Galline in Fuga (2000), che ha strappato una risata a tutti i presenti, incluso lo stesso Lord, il quale ha però aggiunto l’invito a notare come dietro ogni personaggio ci sia un lavoro impressionante: “dovete pensare che dietro a ogni personaggio ci sono molte persone, ogni animatore ha una propria caratteristica personale che inserisce nel personaggio”. Si è così conclusa una splendida lectio magistralis cha ha dato la possibilità al pubblico dello Short di conoscere ed esplorare a fondo il lavoro di Peter Lord, omaggiando il panorama cinematografico e soprattutto coloro che lo rendono possibile, come ha ricordato in conclusione lo stesso regista: “penso che la cosa più bella sia celebrare questo mondo e le persone che ci lavorano, con le proprie mani ed arti, perché è un universo fantastico”. 

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