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Bruna Alasia

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

ROMA - Sala piena al Quirino per la presentazione della stagione 2022/2023, tra stampa accreditata, pubblico, attori, autori, produttori e lavoratori del teatro che sta, visibilmente, ad indicare come coloro che lo gestiscono, malgrado la pandemia e le difficoltà del presente, abbiano capacità e resistenza ferree da far sperare ancor meglio nei tempi che verranno. 

ROMA - Nei suoi quindici anni di vita il festival del sociale Tulipani di Seta Nera, presieduto da Paolo Righini e diretto da Paola Tassone, è cresciuto di fama e di valore.

ROMA - La Basilica di San Pietro in Vincoli è uno dei luoghi più raccolti e suggestivi del cuore di Roma, tuttavia forse pochi addetti ai lavori sanno che è anche luogo di ritrovo per gli amanti della musica “alta”, quella che dal vivo si può ascoltare in preziose occasioni.

Villa Matura  è una casa di riposo per raggiunti limiti di età che rischia di chiudere i battenti perché la crudele vedova dell’anziano proprietario (Chiara Sani) vuole venderla.

ROMA –Accoglie i visitatori alla bella età di 92 anni all’anteprima stampa della sua bellissima personale in bianco e nero “Gianni Berengo Gardin. L’occhio come mestiere, con scatti su Venezia che attraggono per la loro profondità: narrano storie di vita oltre il momento fissato per l’eternità.

ROMA – Nel 2022 la quindicesima edizione del Festival TSN sarà dal 5 all'8 maggio presso il The Space Cinema Moderno di Roma, sede nella quale sono anche stati annunciati i finalisti che si contenderanno i premi delle diverse giurie per le diverse sezioni in concorso.

“Koza nostra” è una riuscita opera prima di Giovanni Dota, che si rivela promessa del cinema italiano.

La 75a edizione del Festival di Cannes si svolgerà dal 17 al 28 maggio al Palais des Festivals. Tra le novità la nomina della prima presidente donna del Festival, Iris Knobloc.

Felice Laudadio, nel presentare “L’audizione”, lungometraggio dell’attrice e regista tedesca Ina Weisse, lo ha definito un film “bellissimo” e, vedendolo, non si può che dargli ragione. Si può anche osare la definizione di “capolavoro” pur se il tempo non ha ancora concesso la necessaria sedimentazione.

Inizia come un thriller “La tana” opera prima che rivela una promessa del nostro cinema: la giovane regista Beatrice Baldacci, capace di tenere la suspense lasciando che evolva nel dramma attraverso tempi, sequenze e dialoghi giusti.

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