Mercoledì, 20 Ottobre 2021 08:05

RomaFF16. “Passing”, quel nostro inconscio autodiscriminante

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“Passing”, esordio alla regia di Rebecca Hall, nota attrice inglese classe 1982, ha un titolo italiano che è “Due donne”, come il libro di Nella Larsen, edito da Frassinelli, cui il film s’ispira.

L’originale “Passing” definisce una pratica dell’America anni Venti, usata da persone di colore la cui carnagione non troppo scura poteva, con l’aiuto del trucco, essere scambiata per bianca per facilitare la loro integrazione.  Prodotto da Netflix, “Passing” sarà disponibile su piattaforma in novembre e andrebbe visto su Tv con schermo adeguato perché le dimensioni, in un film artisticamente raffinato, contano. 

Rebecca Hall usa l’eleganza del bianco e nero per imprimere profondità a una riflessione sull’identità razziale. Siamo nel 1921, nel cosiddetto “Rinascimento di Harlem”, una nuova borghesia intellettuale afroamericana attira celebrities bianche in cerca di stimoli e novità. Irene (Tessa Thompson) vive a Harlem da benestante, è di colore, ha un marito medico e si batte per i diritti degli afroamericani. Un giorno, in un’elegante sala da the dove, dietro un cappellino con veletta, Irene si fa passare per bianca, incontra per caso l’amica d’infanzia Clare (Ruth Negga). 

Clare ha una carnagione relativamente chiara e ha da sempre ingannato gli altri sulle sue origini etniche, marito razzista compreso.  Al tempo stesso però rimpiange la sua gente.  Clare torna a frequentare Irene per ritrovare le proprie origini: mentre si autocommisera invade senza scrupoli gli spazi altrui. Molto bella e corteggiata, finisce per entrare nelle grazie del marito di Irene destabilizzando il loro matrimonio. Nella tensione palpabile fra i tre, Irene nega ai figli le notizie dei linciaggi razzisti negli Stati del sud, come se ignorarli potesse proteggerli. 

Il racconto continua nell’ambiguità, sino ad arrivare a un finale tragico e inaspettato che lascia lo spettatore nel dubbio, non per questo meno efficace. Rebecca Hall dice di essersi imbattuta nel romanzo di Nella Larsen mentre cercava di capire il mistero di un nonno bi-razziale da parte di madre. Il merito di”Passing” è quello di aver parlato di un particolare razzismo, quello che nasce da noi stessi, primi a non accettarci e a rinunciare all’identità pur di aderire a standard socialmente considerati. 

Condizione ancor più dolorosa del “rifiuto” estraneo. Di casi ce ne sono tantissimi: basti ricordare Michael Jackson che usò dei farmaci per schiarire la sua pelle. Chi si fregia di titoli nobiliari mai avuti, non alimenta l’infondata superiorità del sangue blu? “Passing” scava nel sottosuolo di quel complesso d’inferiorità che s’aggrappa a valori posticci. L’ambiguità del finale inaspettato, che non vi racconto, lascia aperte molte domande su cui sarebbe utile fare autocoscienza.

Titolo originale Passing

Data di uscita 10 Novembre 2021 (Italia, Streaming)

Genere Drammatico

Anno 2021

Regia Rebecca Hall

Attori Alexander Skarsgård, Tessa Thompson, Bill Camp, Ruth Negga, Andre Holland, Antoinette Crowe-Legacy, Doris McCarthy, Kerry Flanagan, Derek Roberts, Sienna Jeffries, Tom White, Frank Holley

Paese Regno Unito, USA

Durata 98 Min

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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