Giovedì, 17 Dicembre 2020 10:01

Libri. “L’educazione” di Tara Westover, sconvolgente testimonianza sull’importanza dell’istruzione per salvarsi la vita

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“Questo non è un libro sui mormoni né su nessun altro credo religioso”, è la premessa di Tara Westover alla sua autobiografia: necessaria perché i pregiudizi secolari nelle quali l’autrice è stata ingabbiata dalla sua famiglia, non possono riferirsi solo a loro. Tutt’oggi, ad esempio, esistono nella nostra società superstizioni che portano ad avere paura dei medici, delle medicine, a rifiutare la realtà, per non parlare dei vaccini e, in un periodo di paura come quello che attraversiamo, esse sono affiorate in tutta evidenza.

Nelle 380 pagine, coinvolgenti come solo i grandi narratori riescono a fare, la Westover ci affida la sua battaglia per salvarsi da quel misto d’ignoranza e follia che può condurre a una vita piena di lividi o a morte.

Tara Westover è nata nel 1986 in Idaho. Sul risvolto di copertina giorno e mese di nascita non sono indicati perché i suoi genitori non l’hanno comunicato all’anagrafe e poi hanno dimenticato la data esatta. Il motivo per cui lei e i fratelli non sono stati registrati è da legarsi alla credenza che lo Stato, informato della loro esistenza, li avrebbe obbligati a incredibili vessazioni, tra cui quella di sottoporsi alle cure mediche e andare a scuola: suo padre da piccola le raccontava che, per questi motivi, una famiglia che abitava in zona, era stata attaccata dai federali con le armi. Così Tara e i suoi fratelli non sono stati allenati allo studio per non essere rovinati ma, fin da piccolissimi, addestrati dal padre a recuperare metalli in una discarica, nella quale si sono feriti, a volte in modo serio. La madre, ostetrica e guaritrice, insegnava loro come lavorare erbe alle quali attribuiva poteri miracolosi. Tara è cresciuta aspettando la fine del mondo, così diceva il padre che interpretava a modo suo estratti della Bibbia e, per prepararsi all’apocalisse, conservavano cibi in barattoli che stipavano ad hoc, convinti che sarebbero stati gli unici a sopravvivere, Nei confronti delle donne l’opinione era considerarle sgualdrine: uno dei fratelli, in particolare, si esprimeva con la violenza. Chiusi in un integrale isolamento, su tutto dominava la paura, l’odio virulento verso gli infedeli o semplicemente i diversi.

In un crescendo di tensione Tara, che fino a diciassette anni non aveva mai saputo niente delle Torri Gemelle e tanto meno dell’Olocausto, ci accompagna alla scoperta delle sue risorse intellettuali, della sua fame di conoscenza e di vita che la portano a emanciparsi a caro prezzo, contro il volere della famiglia. Indipendente, sorretta dalla sua intelligenza e da borse di studio meritate, arriva all’università di Cambridge e di Harvard. Un libro di memorie di una persona giovane, autentica narratrice, che ci trasmette come “l’educazione”, l’istruzione, possa salvare la vita. Un libro che si legge d’un fiato e da regalare.

Tara Westover

L’educazione

Universale economica Feltrinelli

Pagine 380

Brossura euro 11

Ebook euro 7,99

Bruna Alasia

Giornalista e scrittrice

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