Martedì, 26 Ottobre 2021 18:01

Enogastronomia. Le Langhe e il Roero: un territorio, un vino, i prodotti tipici

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Siamo in Piemonte, nella provincia di Cuneo. Comprese tra il corso di due fiumi, il Tanaro e la Bormida, le Langhe vedono l'alternarsi di colline intensamente coltivate a vite (Bassa Langa) a valli e piccoli borghi fortificati in cima ai colli (Alta Langa). 

 Il Roero è quella porzione di territorio situata a Nord di Alba, sulla riva sinistra del Tanaro, tra la pianura di Carmagnola e le basse colline dell’Astigiano e prende il nome dall’antica famiglia che governò il piccolo feudo per secoli. 

Uno degli elementi che caratterizzano il paesaggio del Roero sono le Rocche, rilievi scoscesi che tagliano il territorio da sud-ovest a nord-est,  dividendo i suoli continentali, a base di ghiaie e argille fluviali, da quelli di origine marina, dove la vite trova le sue condizioni ideali. Come in molte altre zone del Piemonte, la viticoltura nel Roero ha una storia millenaria ,si caratterizza per una notevole varietà di paesaggi che, accanto alla vite, vedono la presenza di boschi e frutteti.  I paesaggi vitivinicoli del Roero, insieme a quelli di Langhe e Monferrato, nel giugno 2014 sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale Unesco poiché «sono una eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino».

Per gli amanti del buon  cibo e del vino questa è sicuramente una delle zone migliori, il luogo ideale per rilassarsi e godere della natura, dell'arte, del buon vino e della buona cucina. Questo territorio possiede infatti  un patrimonio gastronomico unico al mondo in grado di soddisfare i palati più esigenti.  Ereditate dalla tradizione contadina, le ricette tipiche di Langa sono ricche  di gusto e genuinità: dai tajarin agli agnolotti con sughi di carne, dal fritto misto alla lepre al “civet”, e poi i dolci naturalmente, come la torta di nocciole, lo zabaione e il bônet. 

Nel giugno del 2014, insieme a quelli di Langhe e Monferrato, i territori del Roero sono stati dichiarati Patrimonio Mondiale Unesco con questa motivazione: “un'eccezionale testimonianza vivente della tradizione storica della coltivazione della vite, dei processi di vinificazione, di un contesto sociale, rurale e di un tessuto economico basati sulla cultura del vino"

La zona classificata dall'Unesco ha un'estensione di oltre 10.000 ettari e comprende numerosi comuni. A cominciare dalla Langa del Barolo, che si estende a sud del Piemonte. È in queste terre che viene prodotto uno dei migliori vini del mondo, il Barolo, vino dalla qualità inestimabile.

Altra area è quella delle colline del Barbaresco, che comprende vigneti prevalentemente coltivati a Nebbiolo, da cui si produce il vino rosso a lungo invecchiamento denominato appunto Barbaresco. La zona, che include i borghi di Barbaresco e Neive, è dominata dall'imponente torre medievale di Barbaresco, a strapiombo sul Tanaro. 

La zona del Roero è da sempre motore di qualificate iniziative culturali legate al vino ed al paesaggio. Ogni anno personaggi famosi ed autorevoli si ritrovano in questi luoghi per un appuntamento  che è diventato un punto di riferimento del territorio. Sono i soci dell’Associazione Valorizzazione Roero il cui scopo è quello di promuovere iniziative e progetti a sostegno delle risorse artistiche, culturali, paesaggisti ed presenti nel Roero per valorizzarne le risorse e incrementarne la fruibilità.

Tre i macroprogetti per il territorio:

-Ambiente: la biodiversità, l’outdoor, con i sentieri, l’attività sportiva,il suo paesaggio

-Cultura: l’accoglienza delle comunità, la grande storia, i tanti libri sul Roero

-Frutti della terra: l’agroalimentare con pesche e fragole, i tartufi, il vino Arneis e Roero

                

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