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I PlutoniumBaby sono un gruppo della scena underground romana, nato nel 2011, dalla fusione dei Cactus e dei Motorama. Sono una band di punta per il genere che mescola punk, garage a voci riverberate, distorsioni, synth.

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LONDRA - Il ''mitico'' tastierista dei Deep Purple,  Jon Lord e' morto oggi,  all'età di 71 anni per un'embolia polmonare,  sopraggiunta dopo una lunga battaglia contro un cancro al pancreas.  Lord, il cui nome completo era Jon Douglas, era nato a Leicester (GB) il 9 giugno 1941.

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Giovedì, 26 Aprile 2012 14:28

One direction. La carta del menù. Video

LONDRA - E’ innamoramento quando una band ha un fascino irresistibile sui teen agers, anche perché i coinvolgimenti dei giovanissimi sono sempre proiettivi e si alimentano di sogni.

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ROMA - Ultimo di una serie di aggressioni che hanno conivolto  la capitale  è quella accaduta nel quartiere di San Basilio, dove un uomo di 68 anni è stato travolto dall'auto di uno scippatore, che poco prima, aveva  strappato la borsa alla moglie. Ora la vittima, ricoverata all'ospedale Pertini, lotta tra la vita e la morte, mentre il suo aggressore, un  pregiudicato di 33 anni è stato assicurato alla giustizia. Ma non basta. Perchè oggi Roma fa  paura, e non solo nei quartieri periferici, spesso abbandonati dalle istituzioni.

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ROMA - Otto secondi. E' stato questo il tempo impiegato  dall'assassino per uccidere senza pietà il diciottenne Edoardo Sforna, per poi dileguarsi assieme al suo complice a bordo di uno scooter. 

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Martedì, 19 Luglio 2011 17:09

Borsellino Eroe di confine

ROMA - Ricordo bene dov’ero quando fu ucciso, stavo tornando a casa in macchina con la mia compagna. Ricordo che parlando di quanto accaduto usai la parola ‘eroe’. Lei non era d’accordo, non gli piaceva la parola ‘eroe’, perché la sentiva troppo legata alla retorica politica che troppo spesso si riempie la bocca di parole pregnanti svuotandole di senso.

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ROMA - Giungono le prime indiscrezioni sull'autopsia eseguita al corpo di Melania Rea, ritrovata uccisa il 20 aprile scorso nel bosco di Ripe di Civitella in provincia di Teramo. Il delitto si sarebbe consumato in un tempo ristretto, tra le 14 e le 15,30.

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ROMA - Dopo oltre due mesi di indagini, di testimonianze raccolte dagli inquirenti e da interrogatori a tutto campo,  l'inquietante vicenda di Melania Rea,  scomparsa il 18 aprile a Colle San Marco e ritrovata morta due giorni dopo nei boschi del Teramano sembra essere a una svolta. Infatti, nel registro degli indagati è finito il marito, Salvatore Parolisi, al quale questa mattina è stato recapitato l'avviso di garanzia. L'uomo, che al momento resta a piede libero, verrà interrogato venerdì prossimo ad Ascoli Piceno. La notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati è stata confermata dal procuratore della Repubblica di Ascoli Piceno Michele Renzo.

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GENOVA - L’Unci celebrerà il prossimo 28 maggio, a  Genova,  la Quarta  Giornata della memoria dei giornalisti uccisi dalle mafie e dal terrorismo nel dopoguerra in Italia per ricordare loro e anche tutti gli altri colleghi che alla libertà di stampa hanno sacrificato la vita nel resto del mondo e per essere vicini a quanti ancora oggi subiscono intimidazioni e minacce per assolvere al diritto-dovere di informare.

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ROMA – Dopo 20 anni trascorsi senza conoscere il vero colpevole, uno dei tanti casi insoluti della Roma violenta è stato oggi risolto. Manuel Winston Reves, il domestico filippino che aveva lavorato per Alberica Filo della Torre, ha confessato nel corso di un interrogatorio svolto col pm Francesca Loy che lo stesso filippino ha sollecitato. Winston si era avvalso stamani della facoltà di non rispondere durante l'udienza di convalida davanti al Gip. Alla luce di questa confessione è stato emesso un nuovo provvedimento di custodia cautelare per omicidio volontario. “Mi volevo togliere un peso che portavo dentro di me da 20 anni: sono stato io ad uccidere la contessa Alberica”, ha detto l’uomo fra le lacrime davanti al pm e al tenente colonnello Bruno Bellini del Nucleo investigativo dei carabinieri di Roma. Winston nel corso della confessione ha chiesto “scusa per quanto fatto agli italiani e ai figli della contessa Alberica”. “Ogni volta che sentivo parlare della contessa mi prendeva l'angoscia”, ha aggiunto il filippino spiegando le ragioni della sua confessione. In relazione al movente Winston ha detto di non ricordare bene il motivo che lo ha spinto ad uccidere la donna. “Ricordo solo che ero andato da lei a chiedere di poter lavorare nuovamente presso la villa perché avevo bisogno di soldi”, ha detto al pm. Probabilmente si è trattato di un delitto di impeto, dettato all’uomo dalle sue condizioni economiche di quel momento e dal rifiuto della contessa di accettarlo di nuovo presso di lei.

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