Lunedì, 30 Agosto 2021 10:08

Generare gas. La risposta di Claind a una crisi globale

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Se l’attuale pandemia ha impattato pesan­temente su alcuni settori industriali, va altresì detto che ha portato con sé una serie di nuove opportunità.

Insomma, quella che gli economisti hanno definito come una tempesta perfetta ha infatti generato delle nuove visioni per adattarsi al cambiamento sociale ed economico in atto. Anche le principali materie prime non sono esenti da questo processo e se in passato l’Europa contava su una produzione interna considerevole, oggi deve approvvigionarsi diversamente con tutti i rincari e le problematiche che ne conseguono. 

Pensiamo alle materie prime di natura organica come l’azoto e l’idrogeno, essenziali per settori strategici del Paese come il Food and Beverage e il Pharma.
Oggi - precisa Giovanni Cogotzi, presidente e CEO Claind srl - contare su una produzione propria è un passaggio obbligatorio, nonché strategico, per assumere un ruolo autonomo rispetto alle inevitabile dipendenze che l’attuale situazione di mercato impone. L'autoproduzione di gas, infatti, significa abbattere notevolmente i costi operativi nella filiera di produzione. Ma non solo. Va considerato l'annullamento dei rischi legati al trasporto dell'azoto, al suo stoccaggio e alle spese connesse al monitoraggio e alla manutenzione degli impianti. Oggi Claind, - conclude Cogotzi -con i suoi prodotti innovativi di ultima generazione e le competenze acquisite attraverso una visione virtuosa di ricerca e sviluppo, può considerarsi un'azienda proiettata verso la soluzione di problematiche legate proprio all'approvvigionamento, in un'ottica di sostenibilità e sicurezza ambientale".

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