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ROMA - In tema di semplificazione fiscale l’Italia ha tantissima strada da percorrere e i passetti che si stanno facendo in questi giorni vanno accolti sempre con un occhio di favore.

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ROMA - Questi primi mesi del 2014 hanno visto aumentare di nuovo il numero dei suicidi nelle carceri italiane, toccando una percentuale pari al 40% del totale dei decessi tra i detenuti.

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ROMA - Il presidente della Corte di Cassazione Giorgio Santacroce, nella relazione d'apertura dell'anno giudiziario ha affrontato temi importanti. Innanzitutto afferma: "In attesa di riforme di sistema dovrebbe adottarsi un rimedio straordinario che consenta di ridurre con immediatezza il numero dei detenuti.

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Mercoledì, 08 Gennaio 2014 17:42

Affidati vivi alla giustizia, escono dentro una bara

ROMA - L’Epifania tutte le feste porta via. Ma solo quelle. Non i problemi, non il sovraffollamento nelle carceri, non la disperazione di chi vive recluso.

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 MILANO - Una "situazione insostenibile" che "mette in gioco l'onore dell'Italia". Questo l'attacco di Napolitano in visita stamattina al carcere di San Vittore. Uno dei penitenziari simboli del sovraffollamento. "La mancata attuazione delle regole penitenziarie europee – ha detto il presidente della Repubblica - conferma la perdurante incapacità del nostro Stato a realizzare un sistema rispettoso del dettato dell'artico 27 della Costituzione sulla funzione rieducativa della pena e sul senso di umanità". Napolitano ha continuato il proprio affondo dicendo che "il sovraffollamento, le condizioni di vita degradanti, i numerosi episodi di violenza e di autolesionismo - sintomo di una inaccettabile sofferenza esistenziale -, la mancata attuazione dunque delle regole penitenziarie europee" dimostrano come lo Stato italiano non riesca ad attuare l'articolo 27 della Costituzione, e il concetto della rieducazione del detenuto sia ben lontano dall'essere attuato. Il capo dello Stato ha spiegato che sul sistema carcerario italiano è in gioco "una delle condizioni essenziali dello Stato di diritto". Ma, ha continuato Napolitano, "sono in gioco, debbo dire nella mia responsabilità di presidente della Repubblica, il prestigio e l'onore dell'Italia". Il presidente ha spiegato anche che sul tema delle carceri, del loro estremo sovraffollamento in particolare, qualsiasi parte politica deve adoperarsi senza pregiudizi. Al radicale Marco Cappato che, fuori dal carcere di San Vittore, invocava un provvedimento di amnistia, il presidente della Repubblica ha risposto che "se mi fosse toccato mettere una firma lo avrei fatto non una ma dieci volte". Conversando con Cappato, a proposito di legge elettorale, Napolitano ha poi detto:  "Non mi ricordate le mie delusioni di presidente. Ci sono state discussioni per due anni, e poi cosa hanno fatto? Non l'hanno cambiata".

Napolitano, nella giornata di oggi, è stato protagonista di un altro attacco. Questa volta, destinatario è stato il Csm. I "prolungati ritardi" nelle nomine dei capi degli uffici giudiziari hanno una "pesante ricaduta" sul "prestigio del Csm". E' quanto contenuto nella lettera che lo stesso presidente ha inviato al vicepresidente del Csm Michele Vietti  e che è stata successivamente letta da quest'ultimo nel Plenum di Palazzo dei Marescialli.

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ROMA - <Chiediamo alla politica di fare una rinuncia importante per il bene del Paese.

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Pannella pressa Napolitano e insiste su amnistia e indulto

ROMA - Si parla spesso di quanto sia critico il sistema delle carceri nel nostro Paese, sovraffollate e troppo spesso invivibili. Secondo recenti stime che partono dal primo gennaio 2012, la lista delle vittime del sistema penitenziario ha superato ad agosto la triste quota cento.

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ROMA - Destra e sinistra romane si scambiano accuse. La destra, che attualmente governa la Capitale, accusa la sinistra di aver male operato nella gestione degli immobili di proprietà comunale negli anni in cui Rutelli e Veltroni hanno guidato il Campidoglio; la sinistra, di rimando, accusa Alemanno di non aver agito in senso positivo per la valorizzazione dell’immenso patrimonio immobiliare capitolino da quando, nel maggio del 2008, è sindaco della Capitale.

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