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Eppure la Corte Costituzionale potrebbe approvare il ricalcolo dei vitalizi in essere previsto dalla proposta Richetti. Nonostante tutta la rassegnazione e la rabbia che si leggono nei commenti di chi già sa che la Corte respingerà ma anche nonostante tutta la preoccupazione di chi pensa che è solo il primo passo per ricalcolare tutte le pensioni col contributivo i giudici della Consulta potrebbero percorrere una strada che consentirebbe loro di far passare la, allora ed eventualmente, Legge Richetti sul ricalcolo dei vitalizi in essere.

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Nel corso della discussione sulle misure relative ai trattamenti previdenziali dei deputati si sono contrapposte due idee differenti sulla entità e qualità delle modifiche da effettuare. Visto che, in maniera piuttosto singolare, non sono riuscito a reperire confronti tra gli effetti economici delle due proposte ho ritenuto  doveroso imbracciare carta, penna e calcolatrice e procedere all’analisi degli impatti.

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ROMA - Tito Boeri, presidente dell'Inps è intervenuto alla trasmissione di Rai 3 In mezz’ora dove ha parlato senza mezzi termini del problema pensioni, esodati e vitalizi ai politici Secondo il presidente, l’Inps è una macchina importantissima, perché gestisce qualcosa di molto importante che riguarda la vita degli italiani.

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Giovedì, 07 Maggio 2015 17:15

Vitalizi parlamentari, stop per i condannati

ROMA - L’Ufficio di presidenza della Camera ha dato oggi pomeriggio l’ok all'abolizione dei vitalizi per i deputati che abbiano riportato condanne definitive per reati considerati gravi. Si tratta prevalentemente di reati di mafia, contro la pubblica amministrazione e delle condanne in via definitiva a più di due anni per reati comuni che prevedano un massimo edittale non superiore ai sei anni, sulla scia di quanto enunciato dalla legge Severino.

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Giovedì, 18 Novembre 2010 18:46

Il Voltaire berlusconiano di Sergio Romano

Nell’Italia di oggi spaccata in due come una mela, ci sono i giornalisti berlusconiani e quelli antiberlusconiani. Mentre la seconda categoria è abbastanza compatta e si caratterizza per il fatto che cerca di analizzare le malefatte del regime del magnate di Arcore raccontando fatti e situazioni, con dovizia di documentazione (come nel caso di Marco Travaglio), nella prima ci sono giornalisti arcigni, sovente efficaci, come Belpietro e Sallusti e giornalisti che nascondono, dietro una pesante patina di dottrina, l’intenzione di “nobilitare” il regime, sovente piegando perfino le idee di giganti quali François-Marie Arouet, meglio conosciuto come Voltaire.

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