Venerdì, 21 Marzo 2014 14:31

Violata la sicurezza della Freedom Tower

Scritto da

Un ragazzo di 16 anni ha eluso la sorveglianza del grattacielo più alto dell’Occidente

ROMA - Ultimato da pochi mesi, simbolo della resurrezione di Ground zero e dell’orgoglio americano, la scorsa notte un fatto “imbarazzante” ha messo in discussione i costosissimi e imponenti sistemi di sicurezza della Freedom Tower, il grattacielo più alto dell’Occidente (541,3 metri). Cosa è successo? Ecco la dinamica dei fatti. Justin, un ragazzo di appena 16 anni, appassionato di architettura, si è introdotto nella tarda serata di domenica all’interno della torre più alta di Ground zero.

Il giovane in totale solitudine e tranquillità ha preso l’ascensore sino al 104° piano e poi a piedi è arrivato con le scale sino alla guglia per godersi una spettacolare vista di New York. Ha avuto anche il tempo di farsi una serie di “selfie” e poi finalmente è stato scoperto da un operaio. Anche se minorenne, il ragazzo è stato consegnato ad uno dei sorveglianti (che stava dormendo, ndr) che lo ha ammanettato.

Ricordiamo che la città di New York per proteggere uno sei simboli della metropoli ha speso circa 40 milioni di dollari. Ora sicuramente qualche “testa rotolerà” per un episodio imbarazzante che mette in discussione il mito della tecnologia americana in materia di sorveglianza. Ripercorriamo ora la storia del progetto e della costruzione di questo immenso edificio, che doveva in qualche modo risollevare il morale e curare una ferita nell’inconscio di New York e degli Stati Uniti d’America.

Dopo la distruzione del World Trade Center originale l'11 settembre 2001, ci fu un ampio dibattito sul futuro del sito del World Trade Center. Arrivarono proposte quasi subito, e nel 2003, la Lower Manhattan Development Corporation organizzò un concorso per stabilire come utilizzare il sito. Il rifiuto del pubblico verso il primo progetto portò a un secondo concorso, dove venne scelto il progetto di Daniel Libeskind. Questo progetto attraversò molte revisioni, soprattutto a causa di disaccordi con lo sviluppatore Larry Silverstein. La prima pietra dell'One World Trade Center è stata posata in una cerimonia solenne il 4 luglio 2004, ma la costruzione della torre rimase in fase di stallo fino al 2006. La pietra fu quindi rimossa temporaneamente. Il progetto riprese solo dopo che vennero risolti i conflitti tra lo sviluppatore Larry Silverstein e l'Autorità Portuale riguardo al versamento del denaro per il progetto. Il 18 novembre 2006, 400 metri cubi di calcestruzzo sono stati versati sulle fondamenta del One World Trade Center, portati da ben 40 camion. Il 17 dicembre 2006, in una cerimonia che si è svolta a Battery Park City, il pubblico è stato invitato a firmare una trave in acciaio alta 9,144 metri. Questa trave di 10 yards - la prima ad essere installata - è stata saldata sulla base della costruzione il 19 dicembre 2006. Il 9 gennaio 2007, una seconda serie di travi è stata saldata alla parte superiore del primo set. A febbraio 2007 le stime per la costruzione del 1 WTC sono di tre miliardi di dollari, circa 12.380 dollari per metro quadrato. Circa 1 miliardo di dollari recuperati tramite l’assicurazione saranno utilizzati per costruire il nuovo World Trade Center. Lo Stato di New York fornirà 250 milioni di dollari per la costruzione, e l'Autorità Portuale ha accettato di finanziare per un altro miliardo di dollari. Nel 2007, la Tishman Construction Corporation di New York, completa una fila di colonne in acciaio al perimetro del cantiere e le basi di due gru a torre vengono erette. Entro la fine del 2007, i basamenti della torre e le fondazioni erano quasi complete. Dopo i primi anni in cui la costruzione sembrava fosse piuttosto lenta rispetto alla tradizione degli standard di New York (nel 1931 l’Empire Stato Building alto 102 piani era stato completato in un anno e mezzo, ndr), dal 2010 i lavori hanno invece registrato una notevole accelerazione. Il 1º gennaio del 2012 l’acciaio della torre ha raggiunto il 92º piano (348 m), mentre i pannelli di vetro hanno raggiunto il 69º piano e il pavimento in cemento è salito all’85º. Alla fine di gennaio, l'acciaio è giunto sino al 94º piano (353 m), il pavimento in cemento l'86º e i pannelli di vetro hanno raggiunto il 70º. A metà febbraio la torre ha raggiunto il 99º piano, il cemento il 90º e i pannelli in vetro il 72º. Il 28 aprile l’acciaio ha raggiunto il 102º piano, il pavimento in cemento il 92º, e i pannelli di vetro il 74º. Il 30 aprile 2012 la Freedom Tower supera i 381 metri di altezza del tetto dell’Empire State Building diventando il grattacielo più alto della grande mela al tetto. Nell’ottobre del 2012 la Freedom Tower aveva raggiunto l’altezza massima al tetto (417 metri). La successiva guglia con l’osservatorio e l’antenna sono stati completati nel giugno 2013. L’edificio ha così raggiunto i 541 metri di altezza (1.776 piedi) in riferimento alla dato della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti. Secondo L'Autorità Portuale il One World Trade Center dovrebbe essere inaugurato entro il settembre di quest’anno

Correlati

Cerca nel sito

ban.gif

LAB.jpg

ITC.jpg

Opinioni

Intelligenza artificale e arte contemporanea s'incontrano al Maxxi

Intelligenza artificale e arte contemporanea s'incontrano al Maxxi

Intervista alla curatrice Daniela Cotimbo. Dal 5 al 30 maggio 2021, una rassegna collettiva che offre una nuova prospettiva di indagine sulle potenzialità espressive delle tecnologie, evidenziando anche un differente...

Rita Salvadei - avatar Rita Salvadei

Twitter mania. Arte, poesia, storia, giornalismo, politica e altre amenità nei…

Twitter mania. Arte, poesia, storia, giornalismo, politica e altre amenità  nei caratteri simbolo della nostra epoca

I geroglifici degli antichi Egizi, i bassorilievi sulle colonne romane, gli epigrammi di Marziale, le commedie in un atto di Achille Campanile, gli aforismi di Leo Longanesi.

Sandro Marucci - avatar Sandro Marucci

Testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 1/2011 del 27/01/2011
Direttore responsabile Alessandro Ambrosin Redazione +39 338 4911077
per info scrivi a: [email protected]