Martedì, 08 Aprile 2014 20:43

Critica situazione in Ucraina. Russia, fermatevi o sarà guerra civile

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ROMA - Continua ad essere drammatica la situazione socio-politica in Ucraina. Dopo mesi di rivolte ad intermittenza il paese continua a protestare con forza e sono ormai attivi da tempo gruppi indipendentisti. La Russia ha chiesto proprio questa mattina all'Ucraina di fermare ogni preparativo militare all'interno del suo territorio per scongiurare il rischio di una guerra civile.

In un comunicato del ministero degli esteri, pubblicato poi nel noto social network Facebook, si legge come: “Sulla base delle nostre informazioni, unità delle truppe militari e della guardia nazionale ucraina, insieme a militanti della formazione, illegalmente armata, Il settore destro, si stanno ammassando nelle zone sud orientali dell'Ucraina e nella città di Donetsk”. Il ministero russo ha espresso forte preoccupazione per il coinvolgimento nell'operazione di “150 mercenari americani” di una società di sicurezza privata “che indossano uniformi delle forze speciali delle polizia di Sokol” e sottolinea come chi sta organizzando e partecipando a queste azioni “si sta assumendo l'enorme responsabilità di minacciare i diritti, la libertà e le vite di cittadini ucraini e la stabilità dell'Ucraina”. Il clima è ormai incandescente dall’inizio dell’anno e le rivolte stanno prendendo realmente i contorni di una guerra civile nel vero senso della parola tanto che il parlamento ucraino, nella giornata di oggi, ha approvato degli emendamenti al codice penale che inaspriscono le pene previste per i reati contro lo Stato. A favore di tali emendamenti hanno votato 231 deputati, appena cinque in più del quorum richiesto. L'Ucraina si dice comunque pronta a trattare con la Russia per risolvere la grave crisi in atto nel Paese e sceglie la via “istituzionale” per comunicarlo. Attraverso infatti il portavoce del ministero degli Esteri di Kiev, Ievghen Perebiinis, il governo ha precisato che Kiev è disponibile “sia a consultazioni bilaterali che con la presenza di mediatori internazionali di Ue e Usa”. Proprio ieri sera il segretario di Stato Usa, John Kerry, e il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, hanno discusso di possibili negoziati a quattro Ue-Usa-Russia-Ucraina per risolvere la crisi. Una crisi che ha avuto ripercussioni anche sulle borse europee, Milano compresa, proprio a causa dell'acuirsi delle tensioni in Ucraina. Lo ha spiegato nel dettaglio un operatore di Markit Securities che indica come siano in calo i futures Usa, mentre Madrid (-2%) e Milano (-1,75%) restano indietro rispetto a Londra, Francoforte e Parigi, in calo di circa l'1%. Le vendite si concentrano poi sui costruttori Peugeot (-4,69%), Fiat (-1,94%) e Daimler (-1,54%), mentre soffrono i bancari Mps (-6,39%) e Bankinter (-4,18%).

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