Giovedì, 31 Marzo 2011 10:21

Libia. Nato prende comando operazioni militari. Ministro Koussa fugge a Londra

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ROMA - Oggi la Nato ha completato le operazioni di trasferimento del comando dalla coalizione dei volenterosi.

Il passaggio di consegne era previsto per ieri, ma poi è stato posticipato di 24 ore. Intanto nel territorio libico si continua a combattere in un sali scendi di vittorie e sconfitte, rese e riconquiste per il controllo del paese africano. Ieri le truppe guidate da Muammar Gheddafi erano riuscite a metter in fuga gli insorti nella città di Raf Lanus e oggi quest'ultimi stanno facendo ritorno a Brega, il centro petrolifero più  della Cirenaica a 250 chilometri da Bengasi, dopo essere stati messi in fuga nella giornata di ieri. I fedeli al rais starebbero - secondo le  testimonianze -   ritirandosi verso l'entrata occidentale della città, mentre i ribelli attendono di capire se si possono muovere o meno mentre sopra le loro teste sfrecciano gli aerei della colazione .

Avrebbero fatto marcia indietro anche i paesi occidentali che ieri hanno discusso a lungo sull'ipotesi di fornire armi ai ribelli. Una scelta difficile da accettare per molti paesi, come la Russia, i cui rappresentanti temono che dietro all'opposizione possano nascondersi aderenti al gruppo terroristico di Al Qaeda. Tuttavia questa mossa avrebbe solo dovuto ufficializzare il rifornimento di armi e munizioni, perchè già da qualche settimana  i rivoltosi dispongono di canali privilegiati dall'Egitto.

Nel frattempo  dalle fila del rais è fuggito a Londra anche Moussa Koussa, un personaggio importante definito il braccio destro di Gheddafi, ex Ministro degli Esteri ed ex capo dell'Intelligence del regime libico. Nella notte un portavoce del Foreign Office britannico ha annunciato che il ministro degli Esteri libico, Moussa Koussa,  non desidera più  lavorare per il colonnello Muammar Gheddafi ed è giunto a Londra  per sua scelta. Il portavoce ha precisato che Koussa è arrivato all'aeroporto di Farnborough il 30 marzo dalla Tunisia. Dopo il suo arrivo in Gran Bretagna, esponenti del governo britannico hanno sottoposto Koussa a un lungo confronto per capire con quali intenzioni si sia recato nel paese e se la sua profonda conoscenza del regime libico possa essere utile per mettere fine in breve tempo alla crisi in corso.