Domenica, 15 Febbraio 2015 11:26

Copenhagen. Caccia all'uomo. Fermati due sospetti

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Almeno due persone sono state arrestate dalla polizia in un internet cafè di Copenaghen. Lo riportano i media danesi. Il portavoce della polizia Steen Hansen ha precisato che "l'azione è parte dell'inchiesta della polizia", ma non ha fornito ulteriori dettagli.

Incubo terrorismo a Copenaghen che e' stata teatro di due sparatorie in meno di 24 ore. La polizia danese ha comunque annunciato che pensa di aver ucciso l'autore di entrambi gli attentati che, in poche ore, hanno fatto due morti e cinque feriti nella capitale danese. "Ritengo che ci sia la stessa persone dietro entrambe le sparatorie e pensiamo anche che il sospettato ucciso dalla polizia alla stazione di Noerrebro sia la persona responsabile di questi due assassini", ha annunciato l'ispettore capo, Torben Moelgaard Jensen . I due attentati hanno preso di mira prima un evento a favore della liberta' di espressione e poi un sinagoga. Dopo che ieri c'era stata una sparatoria nel centro culturale, stamane un uomo ha aperto il fuoco nella strada Krystalgade, vicino la sinagoga piu' importante della capitale danese. E' rimasto ucciso un uomo, un giovane ebreo e due agenti sono rimasti feriti a un braccio e una gamba. L'uomo e'

fuggito a piedi, il che ha messo in moto una gigantesca operazione della polizia. Intercettato nel centro della citta' poco dopo l'alba, nel quartiere di Noerrebro, dove la polizia teneva sotto sorveglianza un'abitazione, l'uomo ha aperto il fuoco ma e' stato ucciso dalla polizia


Copenhagen, spari nella notte alla sinagoga. Ucciso guardiano ebreo

COPENHAGEN - Colpi d'arma da fuoco si sono registrati questa notte alla sinagoga di Copengahen. Una sparatoria in cui due poliziotti sono rimasti feriti e un uomo colpito alla testa è morto. Lo riferisce la polizia danese, secondo la quale e' presto per mettere questi fatti in collegamento con la sparatoria avvenuto ieri pomeriggio. “Stiamo cercando due responsabili”, ha detto ai giornalisti il portavoce della polizia di Copenhagen, Allan Wadsworth-Hansen, riferendosi ai due attentati alla conferenza e alla sinagoga. In entrambi i casi lo sparatore è fuggito. Il portavoce non ha affermato né escluso che i due fatti siano collegati.  Copenhagen ha così trascorso una notte fra sirene della polizia e il rumore degli elicotteri in cielo, alla ricerca dei killer fuggitivi. E' infatti in corso una gigantesca caccia all'uomo per trovare "due responsabili" (come ha detto il portavoce della polizia) degli attentati di ieri a una conferenza per Charlie Hebdo e davanti a una sinagoga. Le forze di sicurezza hanno avvertito i residenti che non è sicuro rimanere nel centro della città. Lo riferisce il sito della Bbc.

Nella notte la polizia ha ucciso un uomo che aveva sparato contro gli agenti vicino a una stazione ferroviaria nel quartiere di Noerrebro, non lontano dai luoghi degli attentati. I poliziotti stavano tenendo sotto osservazione un indirizzo. Gli investigatori stanno accertando se l'ucciso fosse collegato con gli attacchi. 

L'uomo rimasto ucciso nell'attacco alla sinagoga di Copenhagen era un membro della comunità ebraica locale che svolgeva le funzioni di guardiano. Lo ha detto alla radio israeliana un rabbino di Copenhagen. La vittima proteggeva lo svolgimento di una cerimonia religiosa, assieme con agenti delle forze di sicurezza.  "La porta di ingresso alla sinagoga era tenuta chiusa", ha detto alla radio militare il rabbino Yitzhak Loeventhal, che ha lasciato quel luogo di preghiera poco prima dell'attentato. "L'ingresso era presidiato e ciò ha impedito agli assalitori di entrare". 

All'interno della sinagoga ieri sera era celebrata la cerimonia di maggiore età di una ebrea dodicenne (bar mitzvah), alla presenza di decine di invitati. Secondo i media israeliani, il guardiano ebreo avrebbe dunque impedito che nella sinagoga avesse luogo un attentato di più grave portata. 

Reazione immediata del premier israeliano Benyamin Netanyahu: “Di nuovo gli ebrei vengono uccisi su suolo europeo solo perchè sono ebrei. Questa ondata di

attacchi terroristici continuerà. Israele - ha ribadito rivolgendosi agli ebrei d'Europa - è la vostra casa''.

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