Visualizza articoli per tag: brasile

"Il Brasile ha perso la più importante medaglia di Rio 2016: diventare campione dei diritti umani", ha dichiarato Atila Roqu e, direttore generale di Amnesty International Brasile

Pubblicato in Diritti Umani
Etichettato sotto

ROMA -Uno scioccante aumento del 103% nel tasso di omicidi a opera della polizia a Rio de Janeiro tra aprile e giugno del 2016 e il 2015 ha frantumato ogni possibilità di un'eredità positiva per i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, ha dichiarato Amnesty International tre giorni prima della cerimonia di apertura.

Pubblicato in Diritti Umani

La denuncia di amnesty International

Pubblicato in Diritti Umani
Etichettato sotto

ROMA - Dopo aver affiancato artisti come Jovanotti, Alex Britti, Mario Venuti, i Negrita e Carlinhos Brown, il percussionista di origine bahiana Neney Santos approda all’Auditorium Parco della Musica di Roma per presentare in anteprima un progetto che affonda le sue radici nelle ritmiche del Brasile più tradizionale, rimestando generi diversificati come afro-samba, candomblé e axé music con incroci di jazz e funk.

Pubblicato in Musica
Etichettato sotto

SAN PAOLO (BRASILE) - Con i colori della bandiera brasiliana, un milione di persone sono scese in piazza solo a San Paolo per chiedere le dimissioni e l’impeachment della presidente.

Pubblicato in Primo piano
Etichettato sotto

RIO DE JANEIRO - La Corte federale brasiliana ha ordinato l'espulsione di Cesare Battisti dal Brasile. La notizia è stata diffusa da alcuni media locali, citando fonti giudiziarie. "Siamo stati informati della decisione ma ancora non c'è una data", ha detto l'avvocato di Battisti Igor Sant'Anna Tamasauskas citato dal sito.

Il governo federale brasiliano aveva concesso lo status di rifugiato politico all'ex terrorista, nel 2009. 

In Italia Battisti era stato condannato in contumacia a due ergastoli per  acer commesso quattro omicidi durante gli anni di piombo.

Battisti dall'Italia era fuggito in Francia dove aveva vissuto per anni da latitante, grazie alla cosiddetta "dottrina Mitterand". Quando nel 2004 però le autorità francesi lo arrestarono e concessero l'estradizione verso l'Italia, Battisti riuscì a fuggire rifugiandosi in Brasile, dove venne arrestato nel 2007 a Rio de Janeiro. Fu l'ex presidente brasiliano Luis Inacio Lula da Silva a respingere la richiesta di estradizione presentata dall’Italia e, come ultimo atto del suo mandato, gli concesse lo status di rifugiato politico.  Si tratta del caso di un cittadino straniero con una situazione irregolare che, in quanto condannato per crimini nel suo Paese di origine, non ha diritto a rimanere in Brasile.

Oggi dunque risulta annullat l'atto di concessione della residenza di Battisti in Brasile. Il giudice ha precisato che “Gli istituti di espulsione e estradizione sono ben distinti. L'espulsione non contraddice la decisione del presidente della Repubblica di non estradare, visto che non è necessaria la consegna del cittadino straniero al suo Paese di origine, in questo caso l'Italia, potendo essere espulso verso un altro Paese disposto ad accoglierlo”.

Tuttavia l’ex terrorista potrebbe essere espulso verso la Francia o anche il Messico. La giudice federale di Brasilia Adverci Rates Mendes de Abreu, che gli ha revocato il visto di residenza in Brasile, ha infatti sollecitato il governo a verificare la possibilità di consegnare Battisti alle autorità dei Paesi in cui aveva soggiornato subito dopo la fuga dall'Italia.  

La sentenza non è stata al momento ancora pubblicata. Dopo la pubblicazione, sarà possibile presentare ricorso come ha già riferito l'avvocato.

Pubblicato in Primo piano

ROMA - L’uscita degli azzurri dai Mondiali costa cara al Paese in termini di immagine del Made in Italy sul mercato internazionali ma anche a livello economico tra mancati introiti, occasioni di crescita perse e incassi sfumati con effetti sulla crescita del Pil e sui livelli di disoccupazione.

Pubblicato in Società
Etichettato sotto

ROMA - Mario Balotelli dopo la discutibile performance calcistica è sotto l’occhio del ciclone. Anche sui social network, dove non sono state lesinate  critiche al super Mario. Ma diciamolo francamente. In queste tre vergognose serate sono scesi in campo 11 giocatori che con i loro lauti guadagni potrebbero risollevare un pochino anche un Paese come l’Uruguay da sempre uno dei più poveri al mondo.

Pubblicato in Fatti & Opinioni
Etichettato sotto

Ma ci sono anche la Ricota d’Italia e il salame Milano rigorosamente carioca

Pubblicato in Società

ROMA - A una settimana dall’inizio dei Mondiali di calcio, Amnesty International ha lanciato l’allarme: coloro che scenderanno in strada per manifestare rischiano di andare incontro a una violenza indiscriminata da parte della polizia e dell’esercito, che stanno aumentando gli sforzi per controllare le proteste.

Pubblicato in Diritti Umani
Etichettato sotto
Pagina 1 di 2

bianco.png