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ROMA - Abbassare i toni, altrimenti la legislatura è a rischio. Dopo l'incontro di ieri al Colle con Silvio Berlusconi, dal Quirinale arriva un nuovo monito di Giorgio Napolitano. Del faccia a faccia tra i due, precisa una nota del Colle, sono state date «libere interpretazioni e, in qualche caso, anche ricostruzioni fantasiose perfino con frasi virgolettate mai pronunciate da nessuno degli interlocutori». Il presidente della Repubblica smentisce, dunque, che sarebbero state evocate dal presidente del Consiglio manifestazioni di piazza e lascia intendere «in assenza di uno sforzo», anche la possibilità di uno scioglimento delle Camere.

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ROMA - Sabato 12 febbraio scendiamo in piazza in tutta Italia per chiedere le dimissioni di Berlusconi. 

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ROMA – La farsa della riforma dell’articolo 41 della Costituzione è andata oggi in scena in un Consiglio dei ministri nel quale il governo ha dato il via libera al disegno di legge costituzionale per la riforma, oltre che della norma citata, anche degli articoli 97 (riguardante la pubblica amministrazione) e 118 (sulle funzioni amministrative dei Comuni).

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ULTIMORA - La procura di Milano si appresterebbe a chiedere il giudizio immediato nei confronti del premier Silvio Berlusconi per entrambi i reati formulati nei suoi riguardi, vale a dire concussione e prostituzione minorile.  

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MILANO - Palasharp pieno con diecimila persone stipate per sentire gli appelli per le dimissioni di Silvio Berlusconi a Milano. "Libertà & Giustizia", l'associazione presieduta da Sandra Bonsanti, ha organizzato la prima di una lunga serie di manifestazioni civili per opporsi alla deriva politica ed etica del berlusconismo. «Credevamo che il nostro presidente avesse in comune con Mubarak solo una nipote, invece ha anche il vizietto di non voler dare le dimissioni», ha esordito Umberto Eco, che poi ha così proseguito: «Siamo venuti qui a difendere l'onore dell'Italia per ricordare al mondo che non tutti gli italiani farebbero lo stesso, che non tutti i padri dicono alle figlie 'dai dai che ci guadagniamo qualcosa', non saremo molti ma sotto il fascismo tutti i professori universitari furono obbligati a prestare giuramento tranne 11 che non lo fecero e che persero il posto ma salvarono l'onore dell'università».

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CAIRO - In Egitto, nel momento in cui la stabilità e la sicurezza del Paese mediorientale sta venendo messa a dura prova, le autorità egiziane sembrano puntare verso un’uscita onorevole per il presidente Hosni Mubarak.

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ROMA - Silvio Berlusconi sferra l'ennesimo attacco contro la magistratura: "Gli italiani assistono a questa vergogna nazionale - dice ai cronisti il Cavaliere - e condividono la nostra opinione di essere una Repubblica, purtroppo, giudiziaria e commissariata dalle procure".

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MADRID - Il governo di Madrid offrirà fondi, a partire da marzo, alle casse di risparmio spagnole che devono ricapitalizzarsi. Lo fa sapere il ministro dell'Economia, Elena Salgado, dopo aver ordinato alle stesse casse di risparmio, per la maggior parte non quotate in Borsa, di aumentare i propri requisiti di capitale rivolgendosi agli investitori privati. Il giornale El Pais fa sapere che le stesse casse di risparmio hanno criticato questa misura rivelando di non essere in grado di sopravvivere senza aiuti pubblici nei nove mesi fino a settembre in cui dovranno ricapitalizzarsi. Un portavoce del ministero dell'Economia spagnolo precisa che quella di settembre e' un'opzione.

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ROMA – Oramai la strategia messa in atto da Berlusconi e dalle sue truppe è chiara. Di fronte al contenuto delle intercettazioni, dalle quali emerge un quadro fin troppo evidente di una vita privata del premier del tutto inconciliabile con qualsiasi etica pubblica (disegnata, fra le altre cose, in modo limpido dall’articolo 54 della Costituzione), il Cavaliere ha dettato l’unica linea possibile: quella di forzare la contrapposizione fin al punto di rompere gli equilibri istituzionali Governo-Magistratura in attesa che l’onda di piena passi.

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MILANO - Se proprio si vuole un nome nuovo per il partito del premier potrebbe calzare bene sicuramente “i negazionisti” nel senso di rifiuto/diniego fatti ed eventi, anche in presenza di plateali prove.

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