Lunedì, 21 Febbraio 2011 15:32

Il baciamano di Berlusconi a Gheddafi. Il video spopola sul web

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ROMA - Gli bacia la mano, in tono ossequioso. Non bastavano gli scandali sessuali, l'incapacità di governare, i propositi bellicosi di stravolgere la Costituzione. Ora gli italiani hanno di fronte a sé l'immagine di un premier che accosta le sue labbra alle mani di un dittatore sanguinario, che stermina con i suoi killer prezzolati centinaia e centinaia di cittadini libici che protestano sulle piazze del Paese per cacciare via il "satrapo" al potere da oltre 40 anni.

Se mancava ancora un'immagine plastica di cosa sia il berlusconismo, ora gli italiani ce l'hanno. In questo caso la "realpolitik" non c'entra nulla. Si possono ricevere con gli onori di Stato (ma sarebbe meglio non farlo) personaggi di infima specie come il colonnello Gheddafi evitando di offrire un'immagine così prona che si raffigura servizievolmente in un "baciamano". Ma Berlusconi ci ha abituato anche a questo. Se pure era necessario toccare il fondo per comprendere la materia di cui è  impastato il leader del centro-destra, ora quel fondo è stato toccato e non è possibile pensare a qualcosa di peggiore. Il popolo libico non solo sta mandando a casa il suo dittatore domestico ma ha inviato un messaggio anche a quello italiano. E il rumore dello schiaffo è destinato a ripercuotersi come un'eco.

 

IL VIDEO

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