Lunedì, 15 Dicembre 2014 00:00

Australia. Blitz polizia a Sydney. Morto l'aggressore

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SYDNEY - La polizia australiana ha compiuto un blitz nel caffe' di Sydney dove un uomo teneva in ostaggio decine di persone da piu' di 16 ore. Secondo le prime informazioni, si sono uditi numerosi colpi d'arma da fuoco e almeno sette ostaggi sono riusciti a fuggire. 

Dopo qualche minuto anche gli altri ostaggi si sarebbero dati alla fuga.    In tutto sono tre le vittime del blitz. Oltre al sequestratore Man Haron Monis, radicale islamico iraniano, sono morti due ostaggi, un uomo di 34 anni e una donna di 38. Secondo quanto riporta SkyNews,  il 49enne ha ucciso uno degli ostaggi prima che la polizia piombasse nel locale e lo uccidesse. Un altro ostaggio sarebbe invece morto in ospedale. Quattro i feriti, tre in condizioni definite critiche. Tra questi un agente di polizia. Secondo quanto riferiscono fonti della polizia, citate dalle reti tv australiane, e' stato il sequestratore aprendo il fuoco ad far scattare il blitz degli agenti e non il contrario. Le forze speciali della polizia di Sydney erano pronte ad intervenire ma l'ordine di agire e' stato dopo solo che e' stato avvertito un colpo d'arma da fuoco da dentro la caffetteria dove da 16 ore il 49enne iraniano Man Haron Monis teneva in ostaggio 17 persone. Nel locale non sono stati trovati ordigni esplosivi.

Stando a quanto riportato dai media australiani, il sequestratore sarebbe santone accusato abusi sessuali. Il suo nome è Man Haron Monis, accusato di aver abusato di decine di donne durante la sua attivita' curatrice. Lo sostiene l'emittente televisiva locale "9 News". Monis, 49 anni, e' residente a Sydney e la stampa australiana ricorda che l'uomo, noto anche come Mohammad Hassan Manteghi, nel settembre del 2013 fu condannato a 300 ore di servizi sociali per aver inviato una lettera offensiva ai familiari di un soldato australiano ucciso in Afghanistan.   Il sequestratore ha abiurato l'islam sciita e abbracciato il sunnismo Man Haron Monis. "Ero un Rafida (termine che nell'islam si usa per indicare tutti i non sunniti, a partire dagli sciiti e gli alauiti in Siria, ndr). Ora, - aveva scritto - grazie a Dio, sono un musulmano (tout court, ndr)", ossia si definisce implicitamente ed automaticamente un sunnita perche' il sunnismo e' per lui l'unica forma autentica di Islam”.

Man Haron Monis arrivo' in Australia nel 1996, dove cambio' il suo nome e adotto' il titolo di sceicco. Lo riferisce l'emittente televisiva locale "9 News". Monis Guadagno' l'attenzione della stampa per una campagna di odio contro i soldati sutraliani in Afghanistan. Invio' decine di lettere offensive ai familiari dei militari uccisi. Per questo nel settembre del 2013 fu condannato a 300 ore di servizi sociali.     L'uomo era conosciuto anche come un 'santone', per giunta accusato di aver abusato di alcune donne durante la sua presunta attivita' curatrice.