Roberto Bertoni

Roberto Bertoni

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Per una di quelle strane coincidenze della vita, a dieci anni l'uno dall'altra, ci hanno detto addio Garrincha, funambolo brasiliano così chiamato in quanto i suoi passi in campo somigliavano a quelli di una particolare specie di uccello che egli era solito cacciare da bambino, la garrincha per l'appunto, e Audrey Hepburn, icona di bellezza e sensualità in tanti film destinati a scrivere altrettanti capitoli essenziali della storia del cinema. 

Ottant'anni che non ci si crede, caro Adriano Celentano! Il celebre Molleggiato raggiunge questo nobile traguardo e ci sembra incredibile pensare che sia diventato quasi vecchio un personaggio che per noi rimarrà eternamente giovane, legato com'è alla giovinezza di una Nazione che in quegli anni era ancora capace di sognare e di credere in qualcosa.

Lunedì, 01 Gennaio 2018 18:16

Giorgio Gaber e il coraggio dell'ironia

Quanto ci manca "Il Signor G"! Già quindici anni senza il garbo, il buongusto, l'ironia tagliente e le riflessioni felicemente devastanti di Giorgio Gaber; quindici anni nel corso dei quali sono cambiate moltissime cose e si avverte ora un drammatico senso di solitudine, come se davvero non fossimo più in grado di convivere.

Domenica, 31 Dicembre 2017 15:46

Bisio, Rinaldi e la bellezza del civismo

Bisio e Rinaldi, due Claudii per chiudere in bellezza il 2017. Il primo, quest'anno, ha raggiunto la fatidica soglia dei 60; del secondo, a luglio, abbiamo celebrato il decimo anniversario della scomparsa, riflettendo intensamente su quanto ci manchi una figura del suo calibro

Mercoledì, 27 Dicembre 2017 09:05

Charlie Chaplin: la grazia triste di Charlot

Charlie Chaplin, Charlot, quarant'anni dopo. È stato il simbolo, lui, londinese di nascita e successivamente svizzero d'adozione, dell'America dei ruggenti anni Venti e Trenta, il fustigatore delle sue ipocrisie, il narratore dei suoi vizi e della sua voglia di modernità irrispettosa dei più elementari diritti umani, avida, incattività dalla crisi del '29 e incapace di dar vita ad un progetto sociale equo che coinvolgesse innanzitutto i ceti più deboli.  

Quanta magia, quanta meraviglia, quanta gioia e quanti sorrisi nell'arte di Elisa e di Gigliola Cinquetti, rispettivamente giunte al traguardo dei quaranta e dei settant'anni e più che mai desiderose di continuare a conoscere e scoprire il mondo! 

Mercoledì, 06 Dicembre 2017 16:19

Antonino Caponnetto: una ferita mai rimarginata

Antonino Caponnetto, di cui ricorre oggi il quindicesimo anniversario della scomparsa, era un uomo, prim'ancora che un magistrato, nei cui occhi si potevano leggere la sofferenza e il dispiacere. Erede di Rocco Chinnici alla guida del Pool antimafia (di cui Chinnici era stato l'ideatore), una vita dedicata alla giustizia in una terra difficile e straziata dal malaffare come la Sicilia, trascorse gli ultimi dieci anni a scrivere e a girare per le scuole, con l'obiettivo di ricordare e far conoscere alle giovani generazioni le figure di due colleghi e amici straordinari come Falcone e Borsellino.  

Domenica, 05 Novembre 2017 11:32

Giorgio La Pira e l'umiltà della politica

Per la Firenze dell'immediato dopoguerra, Giorgio La Pira fu molto più di un sindaco. Se il Pignone esiste ancora, tanto per citare un esempio, il merito è suo e della coraggiosa richiesta che rivolse all'allora presidente dell'ENI, Enrico Mattei, salvando con quella scelta non solo una miriade di posti di lavoro ma anche uno dei simboli della città.

Shakira, Michelle Hunziker e Gabriella Pession hanno varie cose in comune: la grande bellezza che le caratterizza, la notorietà di cui godono e, anche se non è molto cortese rivelare l'età di tre signore, i quarant'anni che hanno festeggiato in questi mesi.  

Trent'anni dalla scomparsa del partigiano Giulio Bolaffi, il signore dei francobolli, un garbato gentiluomo torinese che molto si è battuto per l'Italia e per la sua dignità. Trent'anni senza uno dei simboli e dei protagonisti della Resistenza, senza un appassionato della vita, senza un indefesso costruttore di meraviglia, senza una personalità animata da quel senso della giustizia proprio di una certa aristocrazia cresciuta a ridosso delle Alpi che annoverava fra i suoi massimi interpreti anche il coetaneo Olivetti. 

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