Alfiero Grandi

Alfiero Grandi

Presidente dell'Associazione per il rinnovamento della Sinistra

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ROMA - Reazioni stizzite alla relazione di Susanna Camusso al congresso della Cgil sono la conferma che in quei passaggi ha visto giusto. Difficile accusare la relazione di toni aspri e preconcetti. Una frase della relazione a caso: “una logica di autosufficienza del governo…che nega il ruolo di partecipazione e di sostanziamento della democrazia”.

ROMA - Il governo Renzi sta via via chiarendo i suoi obiettivi in politica economica. Renzi era andato a Bruxelles e nelle più importanti capitali europee con baldanza, preannunciando urbi et orbi che l’Italia avrebbe utilizzato almeno la differenza tra il 3% di deficit consentito dalle regole europee e quello previsto nel 2014 del 2,6 % per dare impulso alla ripresa e all’occupazione. Di queste affermazioni non resta nulla. 

ROMA - Il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha proposto un’altra versione della riforma del Senato e ha posto una questione di grande peso. Il problema non è racchiuso in un altro modello di Senato, cosa in sé già importante, quanto nell’equilibrio complessivo del sistema istituzionale che deriverebbe dal combinato delle modifiche costituzionali e della legge elettorale, se prevalesse l’impostazione di Renzi. Si tratta quindi della natura democratica dell’assetto istituzionale.

ROMA - Il governo Letta non c’è più. Il periodo del Governo Letta, che ha dato continuità alle larghe intese (diventate in seguito ristrette) iniziate con Monti, è finito. Senza rimpianti. Resta il fatto che il veloce cannibalismo dell’attuale maggioranza del Pd verso un esponente di primo piano dello stesso partito come Letta, era vicesegretario di Bersani prima di fare il Presidente del Consiglio, fa una certa impressione.

ROMA - Un errore grave, una scelta che offende i contribuenti onesti. Legge elettorale e modifiche costituzionali stanno assorbendo l’attenzione, altri problemi vengono - purtroppo - sottovalutati. Ad esempio, il Governo ha varato un decreto legge per favorire il rientro dei capitali portati illegalemente all’estero. 

Colpisce che questo provvedimento sia stato adottato in un assordante silenzio e con un provvedimento d’urgenza come è un decreto legge, che in questo caso non ha alcuna giustificazione ma tende piuttosto a rendere manifesta la volontà del Governo di fare passare il provvedimento con le buone o con le cattive.

ROMA - Non ho votato per Renzi. Al contrario. Tuttavia dopo la sua affermazione nelle primarie con il 68 % occorre cercare di capire quali possano essere le conseguenze di questo risultato. E’ apparso chiaro che la vittoria di Renzi avrebbe comunque rimesso in moto la situazione, costringendo tutti ad uscire da una sorta di torpore che è calato sulla situazione politica italiana dal Governo Monti in poi.

ROMA - La fine delle intese più o meno larghe è una necessità. Prima avviene meglio è. Solo così sarà possibile iniziare a superare il ritornello “né di destra né di sinistra”, che sta diventando l’esercizio preferito in questa fase. Non a caso. 

 

ROMA - Occorre ragionare sulla cultura e sul modo di essere della sinistra oggi. A ben vedere le sedi in cui si manifesta questa esigenza sono numerose, ma spesso sono isolate l’una dall’altra. Ognuno ragiona sulla sua sinistra, su come la vorrebbe, ma spesso senza confrontarsi con altri soggetti che conducono una riflessione analoga. Questo accresce la sensazione di impotenza. L’esigenza c’è, non c’è dubbio, le risposte sono tuttora disperse, quasi quanto la sinistra è oggi disarticolata e rassegnata.

Sabato, 30 Novembre 2013 09:40

Enrico Letta, la Germania, l’Spd

ROMA - Enrico Letta ha affermato che dopo l’uscita di Forza Italia dalla maggioranza l’Italia si avvicina al modello di grande coalizione tedesco. Dunque è importante capire cosa si propone di fare la grande coalizione tedesca, che confermerà la leadership di Angela Merkel.

Martedì, 19 Novembre 2013 15:28

Condoni fiscali una vergogna

 

ROMA - Nessuna giustificazione può portare il ritorno a condoni fiscali e tanto meno penali. Quello che era sbagliato perché lo faceva la destra non diventa giusto perché lo fa un Governo a partecipazione Pd.