Sandro Marucci

Sandro Marucci

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E’ morto Sergio Lepri, storico direttore dell’Ansa. Aveva da poco compiuto 102 anni. In genere i giornalisti sono longevi, ma Lepri ha battuto ogni record, e ha ritoccato la statistica. Anche anzianissimo godeva di ottima salute. Si piccava di giocare a tennis con regolarità già ad un’età alla quale molti sportivi hanno appesa la racchetta al chiodo da anni.

“Per niente al mondo”, che in inglese ha il titolo molto più significativo e accattivante di “Never” ossia Mai, il nuovo romanzo di Ken Follett, (che va subito detto è di piacevolissima lettura, non delude i fans dello scrittore gallese, è all’altezza delle sue popolarissime opere vendute in tutto il mondo), ambientato in un futuro molto prossimo ipotizza la guerra nucleare che porrà fine all’umanità.

Questa storia è quasi una favola che la jack russel Gina narra a suo figlio Gigi.

Una giovane coppia giapponese che non riesce ad avere figli si impegna in una serie di tentativi che non danno il risultato sperato.

Luciano Salani, per tutti “Lucy”, ha 96 anni, ne aveva diciotto quando lo presero sotto le armi nonostante avesse esplicitamente ammesso di essere omosessuale, convinto di non potere essere arruolato.

L’attico inondato di sole ha le finestre su Porta del Popolo, sotto il cui arco scorre di continuo una folla di turisti che invade la piazza famosa.

Dopo aver festeggiato  il suo novantacinquesimo compleanno Mel Brooks ha dato alle stampe una corposa autobiografia dall’esplicito titolo Tutto su di me.

Quando anche da noi, in occidente, ha cominciato ad imperversare la pandemia nata in Cina, fra i provvedimenti di emergenza presi dalle autorità governative quello che più di altri ha incontrato l’ostilità dei cittadini riguardava i cani.

MUBI, sito online di film d'autore, che integra elementi di social networking con il video streaming dopo la Befana distribuirà “What do we see when we look at the sky?” di Alexander Koberidze che al festival di Berlino ha avuto il premio della FIPRESI, la prestigiosa Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica, un pantheon di critici di tutto il mondo più sensibili ai nuovi linguaggi che alle esigenze del pubblico pagante, che è risaputo ama meno sperimentazione e più accattivante narrazione, se non addirittura un minimo sindacale di azione. 

Tutto cominciò il giorno in cui erano diretti in macchina dal veterinario per una vaccinazione: Marco e Pippo, il suo bassotto dal pelo lucidissimo neanche avesse fatto un uso esagerato di brillantina, si trovarono imbottigliati in un ingorgo da ora di punta che minacciava di farli arrivare tardi all’appuntamento.

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